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Banca San Giorgio e Valle Agno con BCC Quinto Vicentino: ok alla fusione

di admin
Le rispettive assemblee dei soci hanno deliberato il via libera all’operazione. La nuova banca si chiamerà BANCA SAN GIORGIO QUINTO VALLE AGNO- CREDITO COOPERATIVO e sarà operativa dal 1 gennaio 2012.

Prima di ufficializzare un’unione sulla quale si lavorava da mesi le due banche di credito cooperativo vicentine hanno chiesto alle rispettive assemblee dei soci di esprimersi sul progetto di fusione dopo l’autorizzazione ottenuta da Banca d’Italia nel febbraio scorso al termine di un lungo iter burocratico e di un’intensa trattativa per la condivisione di un progetto comune e condiviso.
E ieri i soci, riuniti in assemblea per deliberare sulla proposta di fusione delle 2 banche di credito cooperativo beriche hanno votato per dare il via libera all’operazione. I soci di Banca San Giorgio e Valle Agno, presenti in folto numero (sfiorate le 2 mila presenze) al palazzetto dello sport di Breganze, si sono espressi all’unanimità; pressoché unanime affermazione del sì anche al Teatro parrocchiale di Quinto, dov’erano convocati con mezz’ora di anticipo i soci della BCC di Quinto Vicentino, chiamati tra l’altro a deliberare i cinque rappresentanti della banca che entreranno nel nuovo consiglio di amministrazione.
Nell’ultima domenica di maggio, dopo la presentazione dei rispettivi bilanci 2010, la base sociale di entrambe le banche ha dimostrato di gradire il progetto, che quindi diventerà realtà dal prossimo 1 gennaio 2012. Per ora quindi e fino al 31 dicembre prossimo i bilanci dei due Istituti di credito correranno in modo separato. Ma dal primo gennaio 2012 la fusione sarà completa e si comincerà a comunicare e a lavorare nel territorio con un’unica denominazione, con un unico logo e con un’unica visione strategica e operativa.
La nuova banca si chiamerà Banca San Giorgio Quinto Valle Agno- Credito Cooperativo e conterà 29 filiali operative nel territorio vicentino, servendo 76 Comuni per un bacino d’utenza totale di 670 mila residenti e 252 mila famiglie. Con l’operazione di fusione il patrimonio di vigilanza della banca risulterà pari ad oltre 128 milioni di euro. Obiettivo principale dell’operazione è la determinazione di un rafforzamento reciproco e la possibilità concreta di migliorare la relazione con la clientela, creando nuovi prodotti e razionalizzando con maggiore efficacia le risorse e il personale per dare migliori servizi.
La Direzione Generale sarà affidata all’attuale Direttore Generale di Banca San Giorgio e Valle Agno Leopoldo Pilati, mentre l’attuale Direttore Generale della BCC di Quinto Vicentino Giorgio Sandini assumerà l’incarico di Condirettore. L’incarico di Vicedirettore generale viene assegnato a Mariano Bonatto.
All’attuale consiglio di amministrazione di Banca San Giorgio e Valle Agno si integreranno i 5 consiglieri designati della BCC di Quinto Vicentino dall’assemblea di ieri: Franco Forte, Addis Lorenzoni, Carlo Agostini, Giorgio Binotto, Giovanni Tessarollo.
“Manterremo operativi tutti gli sportelli attualmente esistenti che vanno ad integrarsi perfettamente nel territorio, mentre per il capoluogo di Vicenza, dove le due banche si sovrappongono con più filiali, studieremo la migliore e più razionale dislocazione degli sportelli anche in funzione di future aperture- afferma il direttore generale Leopoldo Pilati. Verranno inoltre individuate alcune aree logistico-operative che comporranno il territorio di competenza”. “All’interno dell’area che fa riferimento alla BCC di Quinto Vicentino- precisa il direttore Giorgio Sandini- verrà costituito un Comitato Locale formato da amministratori e soci espressi dal territorio”.
“Stiamo predisponendo il nuovo assetto organizzativo completo di organigramma, funzionigramma, regolamento interno, distribuzione territoriale, logistica, classificazione degli uffici- spiegano i dg Pilati e Sandini- per valutare alla luce della nuova operazione di fusione la migliore collocazione delle professionalità presenti nei due Istituti, valutando in un’ottica di valorizzazione delle risorse umane, di maggior efficienza della struttura e di risparmio nella gestione pur elevando la qualità delle prestazioni, dell’offerta, dei servizi al cliente. Tutti i posti di lavoro verranno mantenuti. Ragionando in prospettiva delle nuove regole di Basilea 3, abbiamo voluto arrivare preparati e ben organizzati per essere maggiormente presenti nel far fronte alle necessità delle persone e delle aziende del territorio; ma anche – rimarcano- più sensibili a erogare credito alle imprese e alle famiglie, soprattutto in un periodo di forte criticità come questo, dove le nostre realtà di credito più di altre hanno dimostrato di saper fare la loro parte, investendo anche nei giovani, nel sociale, in cultura”.
“D’altro canto- hanno detto i Presidenti Ilario Novella e Franco Forte alle rispettive assemblee- se i bilanci delle banche di credito cooperativo non brillano è perché abbiamo agito con maggior senso di responsabilità, imponendoci dei sacrifici pur di sostenere e salvaguardare la nostra economia locale. Un territorio, quello che andiamo a servire, che dopo la fusione si amplierà in modo interessante. Strategicamente la nuova banca è frutto della fusione di 2 banche solide e sane. Sarà la prima BCC della provincia di Vicenza per numero di sportelli e masse amministrate. La reale convenienza della fusione si legge come un investimento per il futuro”.
Ma cosa cambierà nel consiglio di amministrazione della nuova banca da gennaio 2012? Nella composizione si è tenuto conto dei principi di rappresentatività territoriale, di proporzione nella comparazione degli attuali volumi operativi tra le due banche, ma anche del principio di alternanza delle cariche, con una previsione di progressiva diminuzione del numero di consiglieri.
Per il primo triennio successivo alla data di efficacia della fusione (2012-2014), il Consiglio di Amministrazione del nascente istituto sarà complessivamente composto da 15 componenti, di cui dieci domiciliati nell’area di competenza di Banca San Giorgio e Valle Agno, e cinque domiciliati nell’area di competenza della BCC di Quinto Vicentino. Dal triennio successivo (2015-2017), il numero dei consiglieri sarà ridotto a 12, di cui otto domiciliati nell’area di competenza di Banca di San Giorgio e Valle Agno e quattro domiciliati nell’area di competenza della BCC di Quinto Vicentino.
Per il primo mandato triennale immediatamente successivo alla data di efficacia della fusione (2012-2014), il Presidente sarà nominato tra i Consiglieri domiciliati nell’area di competenza di Banca San Giorgio e Valle Agno, mentre per il secondo mandato il Presidente sarà nominato tra i Consiglieri domiciliati nell’area di competenza della BCC di Quinto Vicentino. Ilario Novella, attuale Presidente di Banca San Giorgio e Valle Agno e primo Presidente della nuova banca porterà dunque tutta la base sociale riunita alla prima assemblea della prossima primavera.
Stesso principio di alternanza anche per la carica di Vicepresidente Vicario, che per il primo mandato spetterà ad un Consigliere domiciliato nell’area di competenza della BCC di Quinto Vicentino, mentre per il secondo mandato spetterà ad uno domiciliato nell’aera di competenza di Banca San Giorgio e Valle Agno. Il Comitato esecutivo del nascente Istituto sarà composto da 5 componenti di cui tre provenienti dai consiglieri espressi da Banca San Giorgio e Valle Agno e due provenienti dai consiglieri espressi dalla BCC di Quinto Vicentino. Per il primo mandato triennale successivo alla data di efficacia della fusione (2012-2014) il Presidente del Comitato Esecutivo sarà nominato a rotazione annuale alternativamente tra i componenti domiciliati nell’area di competenza della BCC di Quinto Vicentino e quelli domiciliati nell’area di competenza di Banca San Giorgio e Valle Agno, a iniziare dai primi. Per il primo mandato il collegio Sindacale, che sarà presieduto da un Sindaco proposto dalla BCC di Quinto Vicentino, sarà composto da 5 componenti effettivi e 2 supplenti, di cui tre effettivi e uno supplente designati da Banca San Giorgio e Valle Agno e due effettivi e uno supplente designati dalla BCC di Quinto Vicentino.
Le quote azionarie dei soci della Banca San Giorgio e Valle Agno e della Banca di Credito Cooperativo di Quinto Vicentino saranno scambiate “alla pari”. Ai soci della BCC di Quinto Vicentino per ogni azione del valore nominale di Euro 5,16, verrà assegnata in concambio un’azione del valore nominale di Euro 5,16 di Banca San Giorgio e Valle Agno.

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