Anche a Verona si festeggia la seconda giornata mondiale del circo
di adminA Verona, sede dell’Accademia nazionale di Arte Circense, in via Francia, un pomeriggio di grandi esibizioni con la partecipazione straordinaria di Flavio Togni,
uno dei domatori equestri più famosi del mondo,
vincitore del Clown D’oro al Festival del Circo di Montecarlo.
Al termine dello spettacolo gli artisti incontreranno il pubblico per raccontare loro tutto ciò che accade dietro le quinte di questo magico e appassionante mondo.
Verona – Indiscussa capitale dell’Arte Circense, Verona sarà il fulcro, in Italia, delle iniziative organizzate nell’ambito della Seconda Giornata Mondiale del Circo, fissata per sabato 16 aprile 2011. Per l’occasione si apriranno gratuitamente al pubblico i cancelli dell’Accademia d’Arte Circense che regalerà un pomeriggio di esibizioni da non perdere.
L’appuntamento è alle ore 16:00 e lo spettacolo si protrarrà fino alle 18:30.
Oltre ai ragazzi dei corsi “base”(una novantina provenienti dalla città e dalla provincia) scenderanno in pista gli allievi dei corsi “avanzati”, tra cui spiccano i grandi nomi del panorama circense italiano, tra gli altri i Togni, i Casartelli, i Medini, i Bellucci, i Caroli – “rampolli” delle storiche famiglie circensi – ragazzi che frequentano i corsi di altissima specializzazione dell’Accademia di Verona e che si preparano a dirigere, domani, i grandi circhi di famiglia. Andrea Togni, direttore dell’Accademia Nazionale, in occasione del secondo appuntamento mondiale dedicato all’arte circense, ha pensato di organizzare una giornata particolare, promettendo un evento che andrà ben al di là dello spettacolo.
Sarà un momento per “vedere da vicino” gli artisti, capire come si preparano, far loro domande. Un’occasione irripetibile, per avvicinare grandi e piccoli alla vita del circo e alla magia che esso evoca. Special guest della giornata, Flavio Togni, che si esibirà con il suo straordinario spettacolo equestre, già vincitore di numerosi premi internazionali.
A Verona la fucina dei talenti del circo
L’Accademia d’Arte Circense di Verona, unico modello “convittuale” dell’Europa Occidentale, è la sola scuola in Italia gestita esclusivamente da “gente del circo”: persone che conoscono bene questo mondo magico e complesso e sono in grado di trasmetterne i valori e l’esperienza, oltre alla disciplina che sono chiamati a insegnare. L’Accademia è una realtà di respiro internazionale, per la provenienza sia degli allievi sia degli istruttori. Un vero e proprio melting pot artistico ricco di esperienze maturate nelle più importanti piste del mondo: due istruttrici cinesi insegnano verticalismo e contorsione; tre artisti bulgari preparano l’acrobatica; un istruttore russo insegna giocoleria, un’insegnante inglese insegna danza.
Da sette anni direttore dell’Accademia, Andrea Togni allena le nuove generazioni di artisti circensi nelle specialità “aeree”: anelli, cinghie, e naturalmente, la sua specialità: i tessuti. (E’ proprio per via dei lunghi drappi bianchi su cui Togni volteggia sospeso nell’aria che è stato ribattezzato “l’angelo bianco”).
Togni va fiero delle nuove promesse che l’Accademia ha “allevato”, tra le quali figurano senz’altro i fratelli Errani (già vincitori del Clown d’Oro al Circo di Montecarlo) le contorsioniste e verticaliste Quincy e Katie Azzaro, sorelle che gareggeranno quest’anno al blasonato Circo di Montecarlo. E ancora, la nipote Clio Togni che è stata recentemente contattata dell’importante Cirque du Soleil ma che, alla fine, ha preferito unirsi al famoso circo tedesco Roncalli, in Germania una vera istituzione. Basta questo per spiegare l’altissimo livello artistico cui prepara l’Accademia, fondata a Verona nel 1988 dal veterano Egidio Palmiri, discendente di una leggendaria famiglia di acrobati e che tutt’ora segue attivamente l’Accademia
Una nuova sede: si stringe sul progetto
Togni coglierà quest’occasione anche per annunciare che, grazie all’appoggio della corrente amministrazione del Comune di Verona, a breve potrebbe giungere il completamento dei permessi che, di fatto, darebbe il via alla costruzione di una nuova e più adeguata sede per l’Accademia di Arte Circense.
Sul terreno, un lotto di 12.000 mq, ubicato in Via Tevere (a poche centinaia di metri dall’attuale sede) verrebbe realizzato il nuovo edificio il cui progetto prevede una grande struttura circolare che ricorda il classico tendone del circo, del diametro di 40 metri per 14 mt di altezza, tale da permettere lo svolgimento di tutti i numeri aerei (attualmente la palestra di Via Francia misura 26 metri di diametro e 8 metri di altezza).
Il piano completo prevede anche la costruzione dei nuovi alloggi per gli allievi e per gli istruttori, con la creazione di un vero e proprio villaggio in cui si svolgerà gran parte della vita di molti ragazzi (ogni anno la scuola registra più di trenta allievi a convitto, provenienti da tutta Italia e dall’Europa, oltre a una novantina di ragazzi residenti a Verona e provincia, iscritti ai corsi di base e di perfezionamento).
Una volta costruite le strutture necessarie (palestra e alloggi), il “villaggio del circo” sarà completato con la costruzione del Museo del Circo (in Italia non esiste ancora un museo dedicato al circo), che esporrà un’estesa collezione di proprietà dell’Ente Nazionale Circhi: abiti di scena, locandine e libri, dall’800 ai giorni nostri.
Il Circo, patrimonio culturale mondiale
La Giornata Mondiale del Circo, indetta dalla Federazione Mondiale del Circo, presieduta dalla Principessa Stephanie di Monaco, ha preso avvio con enorme successo lo scorso anno e si ripete (ben 32 i Paesi aderenti) allo scopo di promuovere valorizzare il mondo del circo dal punto di vista artistico ma anche, e soprattutto, come patrimonio culturale mondiale.
La FMC richiama l’attenzione di famiglie lanciando un appello: portate i vostri bambini al circo, organizzate una festa a tema, vestitevi da clown; invitando così a dare risalto a una realtà immensa, ricca di talenti, di storie e di intramontabile fascino.
La manifestazione vuole anche portare all’attenzione dei legislatori la necessità vitale di giungere a normative comuni che disciplinino e tutelino l’attività circense, anche allo scopo di dissipare i gravi pregiudizi inerenti alla vita degli animali nel circo.
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