Fondazione Cariverona: approvato il bilancio 2010
di adminAvanzo d’esercizio: 134 milioni; fondi a disposizione per l’attività istituzionale: 107,2 milioni; patrimonio netto contabile: 4,3 miliardi di euro.
La Fondazione¸ nonostate la prolungata crisi dei mercati finanziari, ha destinato alle comunità locali, nel quinquennio 2006-2010, fondi per complessivi 640 milioni mantenendo sui territori una forte presenza di servizio.
I principali dati del bilancio 2010
L’avanzo di esercizio, pari a 134 milioni, è stato ripartito come segue:
§ 26,8 milioni di euro a Riserva obbligatoria;
§ 107,2 milioni di euro a disposizione per l’attività istituzionale.
Il patrimonio netto, a fine esercizio, risulta pari a 4,3 miliardi.
Per quanto riguarda l’attività relativa all’esercizio 2010, il Consiglio di Amministrazione ha assunto 940 delibere di impegno per un totale di 158,2 milioni di euro, riferibili per euro 63,7 milioni a quote di progetti pluriennali e per 94,5 milioni agli interventi istituzionali nei settori previsti dal Documento programmatico previsionale 2010, secondo la seguente ripartizione: Sanità pubblica, Medicina Preventiva e Riabilitativa: 41,7 milioni; Educazione Istruzione e Formazione: 16,5 milioni; Arte, Attività e Beni Culturali: 40,4 milioni; Assistenza agli Anziani: 18,2 milioni; Volontariato Filantropia e Beneficenza: 31,6 milioni; Solidarietà Internazionale: 3,7 milioni; Ricerca Scientifica e Tecnologica: 4,8 milioni; Protezione e Qualità ambientale: 1,3 milioni.
L’attività della Fondazione, in presenza di un persistente andamento negativo dell’economia, con pesanti ricadute sulle comunità locali, ha volutamente privilegiato settori che esprimono bisogni primari: nuove e vecchie povertà; disoccupazione; assistenza socio-sanitaria, handicap. Sono nel contempo proseguiti i lavori nei cantieri di diretta iniziativa della Fondazione alcuni dei quali andranno a compimento già nel 2011.
Esaminando gli elementi più significativi per ciascun ambito merita ricordare, per quanto attiene quello della Salute pubblica, il varo del programma, in collaborazione con la Regione Veneto, per il completamento delle rete per gli stati vegetativi permanenti con un impegno di 7,2 milioni. Inoltre l’affiancamento a 14 progetti di acquisizione di attrezzature diagnostiche e terapeutiche per complessivi 10,3 milioni.
Nel settore dell’Istruzione e formazione la linea programmatica che ha ricevuto maggior sostegno è stata quella dell’edilizia scolastica nei suoi indirizzi particolari di adeguamenti normativi, nuove edificazioni e ristrutturazioni per 11,5 milioni complessivi, mentre si è ripetuto l’affiancamento agli Atenei e alla Fondazioni Universitarie dei territori con 35 borse di dottorato per oltre 1,8 milioni. Nell’ambito dell’Arte Attività e Beni Culturali si sono attuati programmi di restauro di edifici sia sacri che civili, con sostegni a progetti per 9,7 milioni.
Per l’Assistenza agli anziani sono stati deliberati 53 interventi per oltre 12,6 milioni per l’adeguamento agli standard previsti dalla normativa e per la ristrutturazione e l’ampliamento di centri residenziali e diurni per anziani.
Nel settore Volontariato, Filantropia e Beneficenza è proseguita la progettazione in tema di housing sociale con 9 programmi per oltre 4,4 milioni. Sul tema assai attuale dello svantaggio sociale creato dalla crisi economica e del mercato occupazionale la Fondazione ha deliberato 10 interventi a valenza anche pluriennale per quasi 10 milioni. Infine 71 progetti per 6,6 milioni hanno riguardato i centri di aggregazione giovanile.
Per la Ricerca scientifica e tecnologica sono stati varati due importanti programmi di ricerca di iniziativa in collaborazione rispettivamente con l’Ateneo di Verona (nanomedicina) e con l’Università Politecnica delle Marche (sicurezza alimentare) con complessivi 2,7 milioni.
Infine la Fondazione anche nel 2010 ha dedicato una parte delle proprie risorse ad Interventi internazionali con finalità umanitaria: 3,7 milioni sono stati destinati a 39 progetti che hanno interessato Africa, Asia e Sud Est Asiatico, America Latina e Europa balcanica.
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