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Pioggerellina di marzo: Soave allagata! Il Presidente MIOZZI chiede la testa di…

di admin
Abbiamo sentito le parole alterate del presidente Miozzi sul posto, chiedere la testa di qualcuno (non si è capito se tecnico o politico) per questa alluvione.

Abbiamo sentito Zaia dare i numeri della raccolta fondi, per le popolazioni venete alluvionate, raccolti  in tutta Italia. Abbiamo sentito dire che i soldi ci sono. In genere, autorità sindaci ed assessori in questi casi sono in prima fila dietro la televisione, eppure i fatti disastrosi si ripetono e non sempre per eventi imprevedibili. Abbiamo visto una tenue “pioggerellina di marzo, che picchia argentina sui tegoli vecchi del tetto” fare disastri, abbiamo visto anche gente incazzata che non capisce come sia possibile ciò, con tutte le autorità  che abbiamo, con tutti i politici preposti a controllare a verificare a spronare,  nulla succede, o quasi.  Nessuno fra i molti preposti si è accorto della piena di un fiumiciattolo come il Tramigna che attraversa da secoli Soave. Vedremo se e quali teste cadranno. Per ora resta il pericolo che se qualcuno fa la pipi a  Cazzano, si rischia l’alluvione a San Bonifacio. Il fenomeno ovviamente non è solo locale, ma, in Italia, tra Enti, autorità, bacini, consorzi, quanta gente paghiamo? Come se un fiume o la natura o l’uomo dovesse essere a posto  perchè c’è un timbro, o una delibera, o una determinata ben fatta. Occorre il senso della responsabilità del ruolo che si assume, che molti, persi dietro le scrivanie, le televisioni e la ricerca dell’immagine pubblica, hanno perso. Poi  l’imponderabile, l’eccezionale, l’errore può capitare, per questo non va scaricata sulla giustizia la ricerca del colpevole. Occorre, invece, fare una profonda attenzione ed assumersi delle responsabilità morali e non solo di legge.

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