Discorso del Presidente Giovanni Miozzi. Crevv con Ministro Matteoli
di admin“Verona deve marcare il futuro con un obiettivo preciso: diventare il fulcro infrastrutturale e intermodale dello spostamento di passeggeri e merci tra nord e sud Europa, tra Tirreno e Adriatico, tra est e ovest. Su questo stiamo lavorando e l’impegno deve mettere intorno ad uno stesso tavolo tutti i soggetti protagonisti, perché se c’è sinergia si vince tutti e soprattutto vince Verona. E’ l’obiettivo che mi sono dato nella mia presidenza e mi auguro di trovare condivisone in un percorso complesso e lungo, ma al tempo stesso necessario e indispensabile.
La partita dei prossimi anni si concentra su: realizzazione della terza corsia dell’A22 Modena Brennero, costruzione del nuovo Casello Autostradale e della Stazione ferroviaria per l’aeroporto Catullo, prolungamento della Cisa dal Tirreno, affidamento della Nogara Mare, messa in cantiere delle tangenziali di collegamento con il passante delle Torricelle intorno alla città, appalto in projet dell’arteria a due corsie tra Nogarole Rocca e Soave (Mediana), completamento dell’alta velocità e capacità sul corridoio europeo uno e cinque.
I piani infrastrutturali sopra citati sono integrati tra loro e soprattutto sono legati allo sviluppo economico del nostro territorio. Guardando a questi risultati, l’aeroporto Catullo deve cambiare pelle. Il modello di business non può che virare verso il low cost da affiancare ai charter e ai voli di linea, mentre Brescia dovrà specializzarsi nel trasporto merci, se non altro perché all’orizzonte c’è la costituzione di un unico hub aeroportuale fra gli scali milanesi di Malpensa e Linate, quello di Orio al Serio a Bergamo e appunto di Brescia – Verona. Il potenziamento del Catullo è strategico anche in vista di una rinnovata sinergia di tutta l’area del Garda: una sinergia che si è consolidata con la firma di un documento unitario tra i presidenti delle Province che si affacciano sul lago.
Fondamentale in ogni caso è accelerare i tempi, altrimenti rischiamo di non essere pronti neppure per l’Expo di Milano 2015.
Stiamo stringendo i tempi anche sul Ptcp, il Piano territoriale di coordinamento provinciale, che regolerà la crescita di Verona dei prossimi decenni, ed è proprio l’esempio di ciò che deve essere condiviso. Lo stiamo facendo con i sindaci, ma anche con le associazioni di categoria e le forze economiche. Lo sviluppo urbanistico include scelte rilevanti come la grande viabilità o il sistema delle tangenziali a pagamento, ma si tratta di pensare pure all’eventuale ampliamento o potenziamento delle idrovie.
La Provincia, infine, è entrata nel Comitato Transpadana. Obiettivo dichiarato: portare l’Alta Velocità e l’Alta Capacità a Verona. Tale adesione sposta l’asse decisionale dal nord-ovest al nord-est, finora poco rappresentato sui 24 aderenti al comitato. La direttrice ha lo scopo di riequilibrare, a favore del trasporto ferroviario, i flussi di traffico merci lungo i corridoi europei est-ovest e nord-sud che attraversano le regioni più industrializzate del paese. L’obiettivo in sostanza è portare su rotaia il 30% del trasporto che oggi avviene su gomma per ridurre l’impatto ambientale e i costi della logistica”.
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