Decoro del centro storico: nuovo piano per attività commerciali
di adminIl nuovo Piano è stato illustrato dal vicesindaco e assessore all’Urbanistica Vito Giacino e dall’assessore alle Attività economiche Enrico Corsi. “E’ un regolamento che si inserirà nel Piano degli Interventi –spiega Giacino- per tutelare e valorizzare il nostro centro storico, inteso non solo come città antica ma in una visione più ampia e strategica. Finora il centro storico era regolato dalla Variante 33, concepita negli anni ’80 per valorizzare la residenza; con questo nuovo provvedimento l’Amministrazione comunale intende ora valorizzare anche gli insediamenti commerciali, attraverso linee guida relative al decoro e all’arredo urbano, in grado di favorire l’apertura di nuove attività commerciali in centro storico e di salvaguardare nel contempo l’identità storica e culturale della città, con limitazioni dettate non da scelte di carattere politico, ma da un evidente buon senso”. “Sono norme concordate con la Soprintendenza –dice Corsi- che si propongono l’obiettivo di tutelare il centro storico di Verona, patrimonio Unesco dell’umanità, limitando o disciplinando l’apertura di nuove attività commerciali di particolare impatto negativo. Il nuovo Piano inoltre, che individua precise linee guida cui attenersi nella sistemazione dei fronti commerciali, rappresenta sicuramente uno strumento in grado di facilitare il lavoro degli operatori economici e anche dei progettisti”. L’ambito territoriale di applicazione del Piano include i quattro quartieri facenti parte del Centro storico: Città Antica, Cittadella, Veronetta, San Zeno. L’applicazione delle nuove regole avrà carattere graduale: l’adeguamento alle prescrizioni verrà richiesto per tutti i nuovi interventi sugli immobili interessati territorialmente, che implichino richieste di carattere edilizio, manutenzioni straordinarie, sostituzioni di elementi costituenti il fronte commerciale, nel rispetto di criteri di sobrietà e armonia necessari per un corretto inserimento nel contesto cittadino. Il Piano si propone infatti di indicare puntuali disposizioni di carattere architettonico e tipologico circa la forma, i materiali e i colori in materia di insegne di esercizio, tendaggi, dispositivi di illuminazione esterna, elementi espositivi aggiuntivi, dispositivi di protezione, strutture dei serramenti, distributori automatici, elementi decorativi ed altro. Inoltre, sempre per contrastare il degrado urbano, nella zona del Centro storico è stata introdotta una limitazione all’apertura di nuove attività di produzione artigianale per vendita con asporto di cibi etnici, che non potranno essere aperte qualora siano già presenti similari attività nel raggio di 300 metri dal luogo richiesto per la nuova apertura. Il Piano individua infine la mappa delle “Aree di rispetto”, caratterizzate da evidenti valori architettonici, monumentali e sociali da salvaguardare, nelle quali non sarà più consentito aprire ex novo o subentrare nell’esercizio di determinate attività (phone center, sexy shop, officine di riparazioni auto/moto, lavanderie self –service, ecc.) caratterizzate da un impatto particolarmente invasivo.
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