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Nuovo accordo tra Confindustria Piccola Industria Verona e Cassa di Risparmio del Veneto

di admin
1,2 miliardi di euro per sostenere lo sviluppo delle piccole imprese venete.

Nell’ultimo anno questi strumenti hanno sostenuto 540 imprese veronesi.
Confermate le iniziative attivate con l’accordo di luglio 2009 e varati nuovi interventi per promuovere percorsi di internazionalizzazione, innovazione e crescita dimensionale.
Previsti strumenti per migliorare il dialogo e il confronto tra impresa e banca.
Strategie mirate e incontri locali per rispondere alle esigenze delle diverse realtà imprenditoriali del Paese.
Confindustria Piccola Industria Verona e Cassa di Risparmio del Veneto hanno sottoscritto oggi un ulteriore importante accordo – che fa seguito a quello del 2009 – per assistere al meglio le piccole e medie imprese industriali veronesi nell’attuale fase congiunturale ancora difficile ma certamente più orientata alla crescita e allo sviluppo.
L’accordo è stato presentato agli imprenditori nella sede di Confindustria da Franco Miller, Presidente Piccola Industria Confindustria Verona, Roberto Dal Mas, Direttore Area Cassa di Risparmio del Veneto Nord Ovest, Franco Dall’Armellina, direzione Marketing Imprese Intesa Sanpaolo, Carlo Stocchetti, Direttore Generale Mediocredito Italiano e Stefano  Burani, Responsabile Servizio Internazionalizzazione Imprese Intesa Sanpaolo.
 
Il nuovo accordo conferma e prolunga gli strumenti attuati da quello precedente e disegnati per fronteggiare le principali emergenze della crisi, come ad esempio la linea di credito aggiuntiva per la gestione degli insoluti, i programmi di ricapitalizzazione per il rafforzamento patrimoniale, l’allungamento delle scadenze a breve termine e il rinvio rate su mutui e leasing, diventate poi oggetto dell’Avviso comune ABI.
Attraverso questi strumenti si è potuto dare, in 12 mesi, un riscontro positivo a oltre 53.000 richieste a livello nazionale e a 540 a livello veronese.
In provincia di Verona, Cassa di Risparmio del Veneto è presente con oltre 80 filiali retail e imprese.
L’accordo permetterà inoltre di valorizzare nuovi strumenti diagnostici e di simulazione studiati per agevolare il dialogo tra clienti e banca e per facilitare la bancabilità di aziende e progetti anche alla luce dei requisiti di Basilea. Nella fase di messa a punto e test è stata verificata la possibilità di migliorare il rating e quindi la capacità di credito delle imprese
Cassa di Risparmio del Veneto per il Veneto mette a disposizione 1,2 miliardi di euro di plafond specificamente destinati a interventi e investimenti nei tre ambiti strategici individuati insieme a Piccola Industria per rilanciare la competitività delle aziende:
Crescita dell’impresa: sviluppo delle iniziative volte a migliorare i parametri patrimoniali e la cultura creditizia delle imprese. Promozione delle reti d’impresa e delle sinergie territoriali
Internazionalizzazione: aiutare le imprese a sviluppare nuove strategie sui mercati esteri attraverso il supporto operativo in 40 paesi nel mondo e le consulenze specialistiche del polo per l’internazionalizzazione del Gruppo.
Innovazione: finanziamento e sviluppo di programmi di ricerca, acquisizione di nuove tecnologie, raccordo tra banca, impresa e università.
“Abbiamo affrontato insieme la crisi  – commenta Roberto Dal Mas. – Non ci siamo mai tirati indietro e ciò è servito. La collaborazione con la ‘Piccola’ di Confindustria ha permesso nella fase più difficile della recessione di mettere a punto interventi straordinari che si sono dimostrati molto utili. Le difficoltà non sono certo finite ma oggi possiamo puntare anche su nuovi interventi più orientati alla crescita e allo sviluppo. I finanziamenti che oggi mettiamo a disposizione per favorire l’innovazione, l’internazionalizzazione, la crescita dimensionale delle pmi veronesi sono un contributo in questa direzione”.
“La crisi da cui l’economia mondiale sta faticosamente uscendo lascia sul terreno un sistema imprenditoriale duramente provato, ma offre anche delle grandi opportunità per ripartire con rinnovato slancio e con il bagaglio di esperienza acquisito in questi anni di difficoltà. – ha dichiarato Franco Miller – Gli operatori hanno imparato che oggi è sempre più necessario fare sistema e usare tutti gli strumenti a loro disposizione per superare i limiti dimensionali che caratterizzano tradizionalmente il sistema produttivo italiano. Imprese e sistema bancario sono parti di uno stesso quadro economico e tutti hanno la necessità di lavorare al meglio per agganciare al più presto la ripresa e sfruttare le opportunità che i nuovi mercati ci offrono.Per questo motivo l’accordo che presentiamo oggi, stipulato dalla Piccola Industria di Confindustria e focalizzato su innovazione, internazionalizzazione e crescita dimensionale, rappresenta  una risposta concreta alle esigenze quotidiane delle nostre PMI”.
La presentazione odierna recepisce a livello locale l’accordo nazionale del 23 settembre tra Confindustria ed Intesa Sanpaolo, che prevede un plafond di 10 miliardi di euro, segnando ancora una volta la forte collaborazione sui singoli territori tra il gruppo Intesa Sanpaolo – che affida oggi il “sistema Italia” per quasi 500 miliardi di euro, dei quali circa i due terzi sono destinati al mondo delle imprese – e il sistema confindustriale.

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