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Presentai risultati indagine “Valpantena Writers”

di admin
Sono stati presentati questa mattina a palazzo Barbieri dal Sindaco di Verona Flavio Tosi i risultati dell’indagine denominata “Valpantena Writers”,

condotta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Verona e dalla Stazione dei Carabinieri di Grezzana, che ha consentito, grazie alla collaborazione di Comune di Verona, Amia, Procura della Repubblica Tribunale dei Minorenni di Venezia e Procura di Verona, di far svolgere un percorso riparatorio e risarcitorio a 28 dei 47 ragazzi (40 maschi e 7 femmine), accusati di aver imbrattato proprietà pubbliche e private, tra le quali l’Arco dei Gavi e villa Pullè, in alcuni territori della provincia e soprattutto del comune di Verona. Presenti alla conferenza stampa il Comandante Provinciale dei Carabinieri Colonnello Paolo Edera, il Comandante Carabinieri Compagnia di Verona Maggiore Filippo Melchiorre e il Comandante Stazione Carabinieri Grezzana Maresciallo Roberto De Razza Planelli, che hanno illustrato le procedure delle indagini svolte, il Procuratore della Repubblica – Tribunale Minorenni di Venezia Gaspare La Rosa e il sostituto Procuratore Rossella Salvati, il sostituto Procuratore di Verona Giulia Labia, il direttore dell’Ufficio Servizio Sociale per i minorenni – Centro Giustizia Minorile di Venezia Laura Rebesco e l’assistente sociale Daniela Zanferrari, il direttore del servizio di mediazione penale Istituto Don Calabria di Verona Alessandro Padovani, che hanno spiegato il percorso di coinvolgimento e di responsabilizzazione dei giovani, ed il presidente Amia Stefano Legramandi che ha invece illustrato le attività nelle quali sono stati coinvolti i ragazzi. Ai giovani, tra i quali 18 minorenni, è stato infatti proposto di aderire al percorso di riparazione sociale, affiancando gli operatori di Amia durante le loro operazioni di pulitura di mura e monumenti, ma anche di sistemazione del verde. Il percorso di riparazione, responsabilizzazione e risarcimento è stato costruito ed attivato per i minorenni attraverso un  accordo tra Procura della Repubblica Tribunale per i Minorenni di Venezia e l’Ufficio Servizio Sociale per i Minorenni-Centro Giustizia Minorile di Venezia; per i maggiorenti attraverso un accordo tra  Procura della Repubblica – Tribunale di Verona e Servizio di mediazione penale dell’Istituto Don Calabria – Comunità San Benedetto di Verona. La finalità del progetto è stata quella di responsabilizzare ciascun giovane, anche attraverso l’assunzione diretta di responsabilità in ordine ai fatti di danneggiamento a lui contestati; impegnare ciascun giovane a fare azioni concrete e visibili, attivando le sue risorse personali positive, per riparare il danno arrecato, attraverso lo svolgimento di una attività socialmente utile con  compiti di igiene ambientale; impegnare ciascun giovane, anche con il coinvolgimento dei genitori, ad attivare un risarcimento economico simbolico del danno arrecato. “Il percorso ha coinvolto anche i genitori  dei giovani, attraverso colloqui specifici con gli stessi, al fine di favorire la presa di coscienza e la responsabilizzazione della famiglia, rispetto agli  episodi  di danneggiamento contestati – ha spiegato Tosi – per questo ringrazio l’ex assessore Mario Rossi che, durante il suo mandato, ha effettuato incontri individuali durante i quali,  ciascuno dei giovani coinvolti, si è assunto la responsabilità rispetto alle scritte realizzate, ha rafforzato la comprensione del danno arrecato e del concetto che il bene comunale è un bene di tutti i cittadini e come tale va preservato e tutelato”. “La Giunta comunale – ha detto ancora Tosi – ha già individuato uno spazio apposito da mettere a disposizione di quanti vogliano esprimere la propria vena creativa realizzando murales artistici; altre aree verranno successivamente individuate in zone, magari degradate, che possano trarre beneficio da questo tipo di iniziative”.

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