Al Teatro Filippini la seconda replica dello spettacolo “Mi chiamo Anne Frank”
di adminChi è davvero Anna Frank? E chi erano i clandestini che con lei e la sua famiglia vissero per due anni nell’alloggio segreto cercando di sfuggire la persecuzione nazista? Com’è nato il suo Diario?
Da queste domande Lorenzo Bassotto e Frediano Sessi raccontano la storia di Anna, quello che viveva e provava durante la clandestinità, durante il suo viaggio verso il campo di concentramento di Auschwitz e negli ultimi giorni della sua vita.
Lo spettacolo di Fondazione Aida con Lorenzo Bassotto e musiche dal vivo di Niccolò Bollettini (pianoforte), Andrea Faccioli (chitarre ed elettronica) e Olmo Chittò (percussioni), è stato realizzato con la collaborazione della Fondazione Anne Frank House di Amsterdam e Basilea che, concedendo l’uso completo del diario di Anna Frank, ha permesso una rilettura del complesso materiale storico. Ne nasce un ritratto che svela, con l’ausilio di voci narranti, effetti sonori e visivi, elementi nuovi, tra questi una nota sul rapporto conflittuale con la famiglia e il tema della religiosità, quella di un Dio personale che Anna conosce nel percorso intrapreso da Francoforte ad Amsterdam per finire ad Auschwitz.
“Nel racconto scenico” afferma Lorenzo Bassotto, anche regista dello spettacolo, “scopriremo la vera storia di Anna, quello che provava durante la clandestinità, il suo viaggio verso il campo di concentramento di Auschwitz e negli ultimi giorni della sua vita. La sua figura si svelerà agli occhi del pubblico così come la sua capacità di tradurre in parole mature gli avvenimenti che stavano travolgendo il suo mondo. Lo spettacolo ha l’obiettivo di diffondere l’esperienza di Anna Frank, testimone del periodo più buio e grottesto della storia contemporanea”.
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