Confcommercio Verona elabora una proposta di regolamento per sagre e feste
di adminIl documento, presentato questa mattina in una conferenza stampa cui hanno preso parte il presidente provinciale dell’associazione Paolo Arena, il presidente dell’associazione ristoratori di Confcommercio Gianni Veronesi e il direttore generale Giorgio Sartori, punta ad arrivare ad una regolamentazione delle autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande e dell’attività di intrattenimento e svago; ad una “calendarizzazione” degli eventi al fine di evitare sovrapposizioni con conseguente sofferenza per il territorio; a una selezione delle associazioni organizzatrici, per favorire quelle che hanno storicità.
“Non siamo contrari in linea di principio alle manifestazioni e agli eventi purché essi siano di valorizzazione del territorio”, ha detto Paolo Arena. “Lo diciamo per evitare facili equivoci e strumentalizzazioni avvenute nel recente passato. La nostra base associata ritiene che le manifestazioni di piazza siano un valore per il territorio quando esse vengono realizzate anche in sinergia con il settore dei pubblici esercizi e, come più volte ribadito, abbiano una matrice storica e culturale del territorio. Impoveriscono invece il territorio quando non hanno nulla di storico e di radicato ma sono finalizzate esclusivamente a fare cassa”.
“Il regolamento che oggi presentiamo alla stampa nasce dunque da una esigenza fortemente sentita dalle categorie della ristorazione e dei pubblici esercizi rappresentate da Confcommercio”, ha proseguito Arena. “Il prossimo 29 ottobre sarà illustrato e analizzato nell’ambito di un momento formativo rivolto ad amministratori, dirigenti e funzionari dei 98 Comuni della provincia. In questo ambito chiederemo particolare attenzione anche nei confronti delle feste di fine anno, spesso improvvisate ed estemporanee, che proliferano su tutto il territorio”.
“Feste come quella del Nodo d’amore, che da 17 anni “arricchisce” Valeggio, sono un esempio da seguire e da espandere sul territorio – ha detto Veronesi – a fronte di molti altri eventi che non hanno nulla a che fare con la storia e l’enogastronomia locale ed esercitano una concorrenza sleale nei confronti di ristoranti ed esercizi”.
“Il documento presentato oggi – ha infine puntualizzato Sartori – si inserisce in un’attività sindacale attuata a livello regionale da Confcommercio Fipe-Veneto; la Confcommercio di Treviso lo ha già sottoposto alle amministrazioni locali, ed altre consorelle stanno per farlo”.
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