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Filobus: emendamento in Senato salva finanziamento statale di 86 milioni

di admin
Gli 86 milioni di finanziamento statale per il filobus sono salvi, grazie all’emendamento alla manovra economica approvato venerdì sera al Senato, che prevede lo spostamento dei fondi al ministero delle Infrastrutture per le opere con bandi già pubblicati.

Lo rende noto il Sindaco Flavio Tosi che, insieme al senatore della Lega nord Federico Bricolo, primo firmatario dell’emendamento e all’assessore alla Mobilità Enrico Corsi, ha fatto oggi il punto sulla vicenda.   “Sono felice che l’appello rivolto ai parlamentari veronesi per salvare i finanziamenti del filobus abbia raggiunto il risultato auspicato –ha detto Tosi-  grazie ad un emendamento  firmato e votato con trasversalità.   E’ giusto comunque dar merito a chi maggiormente ha contribuito  a questa vittoria, e quindi al senatore Bricolo – ha aggiunto Tosi – che ha lavorato dietro le quinte con grande tenacia e competenza, per  difendere l’interesse di Verona nella trattativa con il Ministro dell’Economia Tremonti e con i suoi uffici prima e, successivamente, con il Ministero delle Infrastrutture, per garantire che i finanziamenti vengano effettivamente riassegnati al progetto filobus. Il risultato raggiunto smentisce inoltre quegli esponenti sia dell’opposizione che della maggioranza che qualche tempo fa, quando pareva che il finanziamento fosse destinato a “saltare”, non hanno perso tempo nel criticare l’operato del Comune, dimostrando un atteggiamento disfattista e dannoso per la città. La vittoria, quindi, è merito di tutti quelli che hanno  firmato e votato l’emendamento, ma –conclude Tosi-  se c’è  qualcuno cui va la nostra gratitudine per aver condotto a buon fine l’operazione, questi è senz’altro il senatore Bricolo”. “Il recupero del finanziamento statale – ha aggiunto l’assessore Corsi – era un obiettivo estremamente difficile, per il quale abbiamo lavorato per dieci giorni a stretto contatto con gli uffici dei Ministeri dell’Economia e delle Infrastrutture e con il senatore Bricolo. Ora, grazie all’approvazione dell’emendamento in Senato, possiamo dire che i finanziamenti per quest’opera così importante sono ritornati alla città. Il nostro obiettivo è di arrivare entro la fine dell’anno all’assegnazione dei lavori, portando avanti in tempi stretti tutte le tappe di un iter amministrativo complesso. Possiamo affermare con soddisfazione che nel giro di tre anni questa Amministrazione è riuscita a  modificare sistema di trasporto e metodo di gara, riuscendo a concretizzare quanto era stato rimandato per oltre quindici anni dalle Amministrazioni precedenti”.  “E’ stata una battaglia difficile –spiega Bricolo-  condotta prima in sede di trattativa con il ministro Tremonti, al quale abbiamo spiegato che il progetto del filobus era già in gara e che l’opera si sarebbe realizzata in tempi brevi, poi in sede di commissione Bilancio, dove l’emendamento ha avuto la convergenza degli altri gruppi politici, che ringrazio per la partecipazione positiva alla votazione. Un ringraziamento particolare ai due senatori della Lega nord  Massimo Garavaglia, vicepresidente della commissione Bilancio e Gianvittore Vaccari, sindaco di Feltre, che hanno aiutato Verona in questa battaglia”. Il bando di gara per la realizzazione del nuovo sistema filoviario cittadino è stato pubblicato il 10 maggio sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.  Hanno inviato domanda di partecipare al bando  5 ATI (associazioni temporanee di imprese), le cui richieste sono attualmente in fase di valutazione tecnico-amministrativa .  Le ATI che saranno ammesse a partecipare alla gara avranno 80 giorni di tempo per presentare progetto e offerta economica. Successivamente  verrà nominata una commissione tecnica  di valutazione che avrà 45 giorni di tempo per individuare, sulla base dei parametri indicati nel bando di gara, l’offerta economicamente più vantaggiosa  e quindi l’ATI che realizzerà l’opera.

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