Il sottosegretario Brancher incontra la Giunta di Confcommercio Verona
di adminFederalismo, problematiche del comparto commerciale e turistico e, soprattutto, modalità per l’utilizzo dei fondi di cui potranno beneficiare – in base alla legge Finanziaria 2010 – i Comuni veronesi confinanti con la provincia autonoma di Trento.
Questi i temi trattati nel corso dell’incontro che si è svolto ieri, nella sede di Confcommercio Verona, tra la giunta esecutiva dell’associazione presieduta da Paolo Arena (insieme a lui, attorno al tavolo, il presidente onorario Fernando Morando, i vicepresidenti Maurizio Danese e Paolo Artelio, i consiglieri Paolo Ambrosini, Claudio Rama, Graziella Tabacchi Basevi e Bepino Olivieri, il sindaco Gianpaolo Polato, il direttore generale Giorgio Sartori) e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Aldo Brancher.
Brancher ha ripercorso le tappe più significative seguite all’approvazione dell’articolo 119 della Costituzione (che, insieme all’articolo 117, riconosce a Comuni, Province e Regioni, l’autonomia finanziaria di entrata e spesa e la disponibilità di risorse autonome, con gli enti che potranno stabilire e applicare tributi ed entrate proprie e disporre di compartecipazioni al gettito di tributi erariali riferibile al loro territorio), sottolineando che il Governo si sta occupando della determinazione delle materie di competenza degli enti e dell’individuazione dei relativi fabbisogni standard, nell’ottica di arrivare a una sempre maggiore responsabilizzazione degli amministratori.
Il decreto attuativo ora in esame è quello relativo al federalismo demaniale; salvo alcune proprietà di particolare importanza, ha detto Brancher, lo Stato cederà i beni demaniali agli enti locali che se ne assumeranno i costi ma potranno disporne mettendoli a reddito o valorizzandoli come riterranno opportuno.
Su questo aspetto, i vertici di Confcommercio Verona hanno chiesto al sottosegretario di porre massima attenzione ai litorali, “la cui eventuale cessione – ha spiegato la giunta dell’associazione – non dovrà generare un aumento esponenziale dei canoni, perché ciò rischierebbe di appesantire i costi dei servizi collegati alla gestione delle spiagge, compresa la ristorazione, con ripercussioni negative sulle attività imprenditoriali e sui prezzi proposti al turista anche sul lago di Garda”.
Il sottosegretario si è poi soffermato sull’articolo della finanziaria che – per adeguare l’ordinamento finanziario della Regione Trentino Alto Adige e delle province autonome di Trento e di Bolzano agli obiettivi di perequazione e solidarietà stabiliti per le regioni a statuto speciale e le province autonome dall’articolo 27 della legge 42/2009 – stabilisce che 40 milioni di euro per ciascuna provincia siano diretti a finanziare interventi su territori confinanti, di cui potranno quindi beneficiare anche Comuni e Unioni di Comuni del veronese. Ai fini dell’attuazione del provvedimento (che diverrà operativo con Dpcm sul quale sta lavorando la presidenza del consiglio dei Ministri) è stato istituito un organismo di indirizzo politico composto da rappresentanti di Ministeri, province e regioni coinvolte, ma Confcommercio Verona ha proposto l’istituzione di un Comitato di esponenti del mondo economico che si faccia carico di studiare le iniziative e preparare le domande nell’ottica di ottimizzare e concretizzare al meglio l’utilizzo dei fondi; una sorta di laboratorio di idee aperto alla politica, all’economia e alla Camera di Commercio che funga da cabina di regia evitando sprechi. Brancher ritiene che i progetti dovranno essere indirizzati soprattutto alla valorizzazione della montagna veronese.
Il sottosegretario ha quindi affrontando un altro argomento mettendo in rilievo la necessità di rilanciare l’economia lacustre, per la quale ha creato il marchio “Lago di Garda tutto l’anno” e messo in cantiere progetti e iniziative destinate a dare visibilità come il concorso “Canzoni senza frontiere”, in programma in giugno. Confcommercio, nel dichiararsi d’accordo sulla necessità di destagionalizzare il turismo della provincia veronese, si farà portavoce tra gli operatori per appoggiare al massimo la politica indirizzata a estendere il calendario degli eventi.
Al termine dell’incontro, Paolo Arena ha sottoposto al sottosegretario le principali problematiche che gravano sul terziario di mercato: dall’eccessiva proliferazione di grande distribuzione nel circondario veronese, alla difficoltà di accessibilità nel centro storico cittadino di Verona, dalla concorrenza esercitata da mercatini a km 0 e agriturismi agli aumenti esorbitanti della Tariffa di igiene ambientale, dai costi di locazione particolarmente elevati per le attività commerciali ai costi fissi che rendono sempre più dura la vita alle Pmi, fino al concetto di “Verona territorio turistico” che ancora oggi, ha detto il Arena, non è suffragato da un impegno unidirezionale di istituzioni e organismi deputati.
La giunta di Confcommercio Verona ha infine espresso l’auspicio che i temi trattati nell’incontro di ieri divengano oggetto di ulteriori futuri momenti di confronto, ai quali Brancher si è dichiarato disponibile.
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