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Dall’Ente bilaterale del commercio e dei servizi 400 mila € anti-crisi

di admin
Dall’Ente bilaterale del commercio e dei servizi della provincia di Verona un fondo di 400 mila euro per lavoratori e aziende in crisi.

La sede di Confcommercio Verona ha ospitato questa mattina una conferenza stampa in cui è stato presentato il contenuto di un accordo siglato tra Confcommercio Verona e sindacati per attivare un fondo a sostegno dei lavoratori delle aziende iscritte all’Ente bilaterale del commercio della provincia di Verona che, a causa della crisi, debbono adottare provvedimenti di licenziamento, sospensione o riduzione dell’orario di lavoro. In tutto, vengono stanziati 400 mila euro.
Dopo l’analoga intesa siglata dalle parti lo scorso anno (anche per il 2009 erano stati stanziata 400 mila euro) il nuovo accordo, sottoscritto a fine dicembre, interverrà sulle situazioni di crisi che si verificheranno nel 2010.
Alla conferenza stampa sono intervenuti il presidente di Confcommercio Verona Paolo Arena, il direttore generale Giorgio Sartori, il responsabile dei rapporti di lavoro dell’associazione Moreno Festi, la coordinatrice dell’Ente bilaterale Severina Carli e inoltre, per i sindacati, il segretario provinciale di FILCAMS CGIL Adriano Filice e il segretario provinciale di FISASCAT CISL Andrea Sabaini.
L’accordo è stato sottoscritto anche, per UILTUCS UIL, dal segretario provinciale Cesare Ierulli, che è anche presidente dell’Ente bilaterale del commercio e servizi.
I 400 mila euro sono destinati ai dipendenti e agli apprendisti delle aziende iscritte all’Ente bilaterale costrette ad adottare provvedimenti di licenziamento, sospensione o riduzione dell’orario di lavoro.
L’accordo tra Confcommercio e sindacati di settore (l’Ente bilaterale è un organismo costituito tra Confcommercio Verona e Organizzazioni Provinciali dei Sindacati dei Lavoratori, secondo quanto previsto dei contratti nazionali del lavoro del Terziario Distribuzione e Servizi e del Turismo),  ha una valenza particolare per il terziario di mercato che pur essendo da tempo asse portante dell’economia locale e nazionale non è mai stato supportato da politiche di sostegno e di incentivo di cui beneficiano invece, storicamente, altri settori
Il commercio non è infatti “servito” da ammortizzatori sociali, se si eccettuano le aziende con oltre 50 dipendenti.
Con l’accordo presentato oggi, l’Ente bilaterale del commercio e dei servizi viene incontro alle situazioni di disagio frutto della crisi economica tuttora in atto. Una crisi di cui le attività commerciali veronesi stanno vivendo ora il momento culminante, in virtù dell’onda  lunga della crisi e del calo dei consumi: basti pensare che se nel 2009 le aziende richiedenti erano state 11, con uno stanziamento di 20 mila euro, al 15 febbraio di quest’anno sono già 10 – per un totale di 45 dipendenti – le imprese che hanno chiesto l’intervento dell’Ente.
L’obiettivo dell’accordo è la salvaguardia dell’occupazione evitando licenziamenti indiscriminati ed agendo su alcune situazioni specifiche.
Dei 400 mila euro stanziati:
250 mila saranno indirizzati a interventi in materia di sospensione del lavoro (Nei casi di sospensione dal lavoro la legge ha previsto che l’INPS eroghi ai lavoratori interessati l’indennità di disoccupazione, purché l’Ente Bilaterale si faccia carico di una parte almeno il 20% della stessa; per questo motivo l’Ente Bilaterale nel 2010  pagherà ai lavoratori sospesi per la crisi una quota giornaliera di 8,26 euro);
100 mila euro per i contratti di solidarietà
(i contratti di solidarietà sono accordi sindacali in cui, al fine di evitare licenziamenti, si riduce l’orario di lavoro dei dipendenti; in questi casi per le aziende commerciali con meno di cinquanta dipendenti  l’INPS interviene pagando un contributo pari al 50% dell’orario di lavoro ridotto a seguito del contratto di solidarietà. L’Ente Bilaterale interviene pagando al lavoratore otto euro per un massimo di cinque ore settimanali. In questo modo i lavoratori interessati tra INPS ed Ente Bilaterale ricevono un riconoscimento economico pari circa al 75% dell’orario di lavoro ridotto a seguito del contratto di solidarietà. L’intervento dell’Ente Bilaterale è previsto per un massimo di dodici settimane. Il contratto di solidarietà ha una durata massima di ventiquattro mesi).
50 mila per interventi in materia di incentivi all’assunzione di dipendenti licenziati
(viene previsto un premio di 2.000 euro per le aziende che nel 2010 assumono a tempo indeterminato lavoratori che sono stati licenziati per crisi da imprese del terziario, della distribuzione e dei servizi).
Sono previste, inoltre, iniziative formative gratuite per fornire strumenti atti ad un più facile reinserimento nel mondo del lavoro e premi alle aziende che assumeranno  a tempo indeterminato lavoratori licenziati.
L’iscrizione all’Ente Bilaterale avviene attraverso il versamento di un contributo a carico azienda e di uno a carico del lavoratore; a titolo di esempio il contributo, per il 4° livello di inquadramento (commessi), consiste in 29,52 euro l’anno (2,11 euro al mese) per l’azienda ed in 19,68 euro l’anno (1,41 al mese) per il dipendente.
L’accordo ricalca quanto già fatto per il 2009 con alcune agevolazioni relativamente all’individuazione delle aziende che possono utilizzare gli interventi previsti:
1.il requisito dell’iscrizione dell’azienda all’Ente Bilaterale è stato portato da cinque a due anni
2.per le aziende istituite da meno di due anni è sufficiente che siano iscritte all’Ente Bilaterale da un solo anno
3.per le aziende non iscritte all’Ente Bilaterale è prevista la possibilità di aderire alle prestazioni dell’accordo regolarizzando la posizione degli ultimi tre anni.

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