Nuova call-to-action

La scalata delle Colombare!

di admin
Caro direttore tra fare o non fare, il problema sono le leggi!

C’è chi come Bertolaso vuol fare il bene dell’Italia e si impegna dalla mattina alla sera ed ha apprezzamenti da tutti, destra e sinistra, ma non basta. Molti italiano sono orgogliosi di riconoscersi in lui, dimostrando al mondo che noi   non siamo solo pizza e mandolino, o altri stereotipi pittoreschi, ma gente seria capace di lavorare. Il recente avviso di garanzia che gli hanno assegnato sta quasi a simboleggiare un premio per aver lavorato al Grande Evento della Maddalena. Fare qualcosa per il bene pubblico, in Italia, senza ricevere una simile comunicazione o è perché sei un santo protetto dal Padreterno o perchè sei già morto. Ma anche nel privato non si scherza, se uno vuol fare qualcosa  deve immolarsi e dare  la sua vita in mano  agli  operatori  della comunicazione.
Per lunga esperienza mi è piaciuto fare, ogni volta con grande sacrificio personale e familiare. Una preparazione al top universitaria  non basta, come in uno sport occorre allenarsi tutti i giorni.
L’imprenditore, arruffone ma intraprendente del miracolo economico italiano degli anni sessanta, oggi sarebbe crocefisso. Solo pochi martiri “stimmati” resistono.
Le regole ci vogliono certo, ma, con le nostre leggi e costumi, per fare,  occorre essere un recordman della vita sociale. Per indovinare quali leggi applicare, il superman cittadino italiano ha bisogno di essere prevalentemente fortunato. Gli specialisti in Italia sono tali solo per riserve di legge (avvocati, notai, commercialisti, farmacisti, idraulici, parrucchieri, carabinieri, magistrati,  dipendenti pubblici privilegiati, ecc tutti hanno leggi corporative che li promuovono sul campo specialisti, non uomini, al massimo caporali!). Con la selva di leggi esistenti  una persona normale per viverci  coscientemente  dovrebbe avere la maggiore età a 50 anni. Prima  essendo  minorenne non può legalmente  rispondere di quello che fa.
Non  può esistere un cittadino onnisciente, eppure i cittadini devono invece sapere tutto, non è ammessa l’ignoranza della legge. Che stro…..! Una regola da sudditi non da cittadini.
E quando, i solerti  controllori ti pizzicano in fallo oltre ad essere sanzionato, passi per stupido. E la gogna mediatica è uguale per  tutti! E qui entra un altro tema etico su cui il cittadino normale deve fari i conti: bisogna stare attenti agli sciacalli, a chi campa sulle miserie umane? Dai recentissimi  imprenditori  che se la ridevano del terremoto alle moltissime tipologie  che per brevità lascio a voi immaginare! Qualcuno  da noi  lo fa addirittura  come servizio pubblico!!
Ma torniamo alla nostra vita di comunità: possibile che pochi esternano  che vivere in un simile ambiente è da primatista mondiale di vita sociale.  Ricordo  che abbiamo, in Italia, il Ministro della semplificazione delle leggi: è incredibile, no! Prima si fanno  leggi  poi si sfanno.
A volte penso agli scalatori delle vette inviolate, lontani dall’Italia, e mi dico che, se sono capace di  scalare la montagna di scartoffie che ho davanti interpretandole correttamente, andare in Patagonia ed arrampicarsi su “El Cerro Torre”  in confronto, è come scalare  “El Parco dele Colombare”.

Condividi ora!