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Passante nord: Sindaco Tosi su nuovi quesiti referendari

di admin
“Sui quesiti si esprimerà il Comitato dei Garanti. Per quanto riguarda l’aspetto politico dell’iniziativa, anche a non voler considerare il costo esorbitante (più di 900.000 euro) di un eventuale referendum, voglio solo ricordare che i cittadini hanno eletto poco meno di tre anni fa questa Amministrazione votando un programma nel quale c’era l’impegno a realizzare…

Purtroppo in questo Paese c’è chi ostinatamente si oppone a qualsiasi importante opera pubblica, lasciando l’Italia – e in particolare la nostra Regione – nella arretratezza viabilistica di cui stiamo pagando ancor oggi le gravi conseguenze (Tav che arriverà in ritardo, corridoi trasportistici  europei in ritardo, Pedemontana in ritardo ecc.): ogni qualvolta c’è da realizzare una struttura importante per mantenere alto il livello socio-economico di questo territorio c’è qualcuno che vuole fermarla, incurante di aggravare, in questo modo, i ritardi infrastrutturali (e quindi dell’ economia) rispetto ai Paesi nostri concorrenti”. Questo il commento del Sindaco di Verona, Flavio Tosi, alla notizia della presentazione dei nuovi quesiti referendari contro la realizzazione del Passante Nord delle Torricelle. Richiesto di un giudizio sul fatto che l’iniziativa, secondo un documento diffuso dai proponenti dei nuovi quesiti referendari, avrebbe ricevuto l’adesione del Procuratore Capo della Repubblica di Verona, Tosi ha detto: “ho parlato personalmente con il dott. Schinaia, che oggi si trova fuori Verona: mi ha autorizzato a precisare per suo conto che non ha certo aderito all’iniziativa nella sua veste istituzionale, ma come privato cittadino residente nella zona del tracciato del Passante. D’altra parte, tra i nomi dei sostenitori diffusi dai promotori, ce n’è persino uno di persona non residente a Verona”.

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