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Primi dati sui consumi di elettricità in Italia nel 2009: – 6,7%

di admin
-12,1% il calo della domanda nel Triveneto.

I primi dati provvisori sui consumi di energia elettrica nel 2009 fanno segnare una flessione del 6,7% rispetto al 2008. A parità di giorni lavorativi, la diminuzione è pari a -6,5%. Il totale dell’energia richiesta in Italia ammonta a 316,9 miliardi di kilowattora.
Nel Triveneto il fabbisogno elettrico del 2009 è stato di 44,8 miliardi di kilowattora (14,1% del totale nazionale), con una flessione del 12,1% rispetto al 2008. Nel mese di dicembre, in particolare, la domanda di elettricità nell’area è stata di 3,9 miliardi di kWh (14,7% del totale) registrando una crescita del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2008.
A livello nazionale, il calo della domanda che ha contrassegnato il 2009 è stato più sostenuto nel primo semestre (-8,7%), mentre ha registrato un sensibile rallentamento nella seconda parte dell’anno (- 4,6%). A dicembre, in particolare, la quantità di energia elettrica richiesta in Italia, pari a 26,6 miliardi di kilowattora, ha fatto registrare una flessione del 1,4% rispetto ai volumi richiesti a dicembre 2008: con questo risultato il mese di dicembre risulta il migliore del 2009, seguito da novembre (-2,7%); spetta invece ad aprile la massima flessione dell’anno:  11,5% rispetto ad aprile 2008.
A livello territoriale la variazione della domanda elettrica di dicembre 2009 è piuttosto omogenea sul territorio: -1,7% al Nord, -1,1% al Centro e -1% al Sud. I 26,6 miliardi di kWh richiesti nel mese di riferimento sono distribuiti per il 44,7% al Nord, per il 29,2% al Centro e per il 26,1% al Sud.
Nel mese di dicembre 2009 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l’87,3% con produzione nazionale e per la quota restante (12,7%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero (-8,1% rispetto a dicembre 2008). In dettaglio, la produzione nazionale netta (23,7 miliardi di kWh) è in calo dello 0,5% rispetto allo stesso mese del 2008; in crescita le fonti di produzione eolica (+77,2%) e geotermoelettrica (+4,5%); in calo invece le fonti idroelettrica ( 14,4%) e termoelettrica (-0,3%).
In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di novembre 2009 ha fatto registrare un +0,3% rispetto al mese precedente. L’andamento negativo dei consumi elettrici non andrà a incidere sulle attività di sviluppo della rete previste da Terna. L’Autorità per l’energia elettrica e il gas, infatti, riconoscendone la natura infrastrutturale, ha introdotto un meccanismo che rende molto marginale l’impatto della diminuzione dei volumi di energia sui ricavi tariffari di Terna, attraverso una “franchigia” di +/-0,5%.

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