Donne Impresa, un Natale da leccarsi i baffi
di adminGenuinità, tradizione, produzioni tipiche veronesi ed economicità, i valori fondamentali di questa iniziativa che, per il 2009, sposa anche la causa Telethon oggi e domani a Verona e domenica a Garda.
Un cesto legato alla tradizione culinaria veronese, un regalo sfizioso da porre sotto l’albero di Natale. L’Associazione Donne Impresa, costituita dalle Socie della Coldiretti, ripropone anche quest’anno un’iniziativa, giunta ormai alla sua terza edizione, per riportare sulla tavola dei veronesi i valori e i gusti tradizionali della nostra terra. Presso tutti i Mercati di Campagna Amica a chilometri zero, da qui a Natale, sarà possibile acquistare cesti, creati e confezionati dalle esperte mani delle nostre imprenditrici, contenenti prodotti genuini e di stagione a Km 0. “ Il ruolo delle donne diventa ogni anno più prezioso – spiega Franca Castellani, Delegata provinciale del Forum Donna Impresa -, visto che sono loro nelle aziende ad occuparsi della vendita diretta, una delle attività che Coldiretti tenta di promuovere sempre di più per mettere il consumatore nelle condizioni di acquistare frutta e verdura di stagione direttamente dal produttore, quindi fresca e non sottoposta al lungo viaggio della filiera. Anche per questo – precisa la Castellani -, abbiamo riproposto questa iniziativa che, fino ad ora, ci ha dato molte soddisfazioni e ha permesso di riavvicinare i veronesi ai valori alle tradizioni e al gusto delle produzioni tipiche del territorio. Tutto è preparato nelle nostre aziende in modo completamente genuino. Questo da la sicurezza al consumatore di aver acquistato un prodotto sano e rintracciabile con facilità, consentendo anche un notevole risparmio. La presenza delle donne nel mondo agricolo –conclude la Castellani- , è sempre stata importante ma mai come ora siamo state in prima linea e questa iniziativa ne è solo una piccola dimostrazione”. Coldiretti approfitta cosi della particolare congiuntura economica, che vede sia i produttori che i consumatori in una fase di particolare difficoltà a causa della crisi, per proporre una nuova cultura del Natale sotto molteplici punti di vista, meno consumista, più attenta ai valori quali tradizione, cultura, genuinità e salute. Donne Impresa non saranno però impegnate solamente nella produzione e vendita diretta di cestini natalizi, contenenti marmellate, sott’oli, sottaceti, mostarde,frutta, verdura, torte, riso, vino, insaccati e altro ma anche nella composizione del menù natalizio o “Menu delle feste a Km 0”. Un particolare menu composto da tutte le tipicità di stagione, rigorosamente provenienti dalle produzioni autoctone.
L’iniziativa e il successo che ha riscontrato dalla sua nascita, sottolinea come il consumatore stia divenendo sempre più soggetto responsabile e consapevole, che sceglie in trasparenza secondo le proprie esigenze e con particolare attenzione alla qualità. “L’iniziativa –spiega Pietro Piccioni, Direttore di Coldiretti Verona-, per cui dobbiamo elogiare lo spirito imprenditoriale delle associate a Donna Impresa, si lega in modo indissolubile ai concetti fondamentali di vendita diretta e “stagionalità”. Questo appuntamento, valido per tutto il mese di dicembre presso tutti i mercati Campagna Amica a chilometri 0, ci ricorda come nelle aziende agricole e presso questi particolari punti vendita, sia possibile acquistare tutto l’anno frutta, verdura e prodotti di stagione. Prodotti che fanno guadagnare al consumatore sotto tre aspetti fondamentali: in salute, vista la qualità del prodotto, in termini di beneficio ecologico, perché l’inquinamento prodotto dal trasporto nell’intera filiera viene quasi del tutto eliminato ed in termini economici. Dato quest’ultimo da non sottovalutare visto e constatato il minor potere d’acquisto dei consumatori alla luce della recente crisi economica. Da non dimenticare inoltre – conclude Piccioni -, la possibilità che viene data associati di integrare il reddito aziendale in un momento in cui la differenza tra costo all’origine e costo alla distribuzione vede ancora aumenti spropositati”.
Molte quindi le motivazioni che possono indurre i consumatori a regalare uno dei cesti natalizi confezionati con sapiente maestria dalle imprenditrici di Donna Impresa. Motivazioni che per il 2009 si arricchiscono però di un’ulteriore obbiettivo a sfondo prettamente sociale a cui Coldiretti ha deciso di aderire e che vedrà il suo apice nelle giornate dell’11 12 e 13 dicembre, prima presso il mercato a Km 0 di B.go Roma per concludersi poi a Garda. Il tema della conferenza stampa, infatti, sarà “Regala i prodotti della tua terra e aiuta le malattie genetiche con Telethon”. “Penso siano entrambe delle iniziative lodevoli e molto positive- afferma Davide Cecchinato, Rappresentante dell’Associazione ADICONSUM Verona -, soprattutto in questo periodo dove le famiglie fanno fatica a spendere per il necessario. C’è una valida contrapposizione di scopi: da una parte questi progetti aiutano l’agricoltore momentaneamente stretto nella morsa della grande distribuzione e del prezzo e dall’altra la doppia opportunità che concede il minor prezzo di vendita del prodotto rispetto alla normale distribuzione e la destinazione di una parte del ricavato in attività socialmente utili. Noi dell’ADICONSUM –precisa Cecchinato- siamo favorevoli a questo tipo di iniziative per due ordini di motivi. Primo perché i consumatori possono acquistare prodotti che arrivino dalla nostra terra, coltivati nelle nostre province e sicuri sotto tutti i punti di vista. La seconda ragione, invece, è che si concede cosi la possibilità di comprare prodotti a basso impatto ambientale, che non devono fare migliaia di chilometri per arrivare sulla tavola dei consumatori, che trasversalmente quindi non producono CO2 e non subiscono ingiustificati aumenti di prezzo. Credo che l’iniziativa dei “Mercati a Km 0” come del resto i “Gruppi di acquisto” siano realtà che si stanno radicando sempre di più nel nostro vivere quotidiano –precisa Cecchinato- e debbano essere assolutamente sostenute. Penso però che la vera sfida sia pilotare il consumatore alla scelta dei prodotti mediante un principio etico che si stà lentamente riaffermando, premiando cosi prodotti che tutelino l’ambiente e a basso impatto ecologico, ricordandoci sempre le responsabilità che abbiamo anche e soprattutto nei confronti dei settori che si trovano ora in difficoltà. Affermare il principio d’impresa e garantire il sostentamento a tutte le famiglie penso sia un principio di solidarietà da cui no possiamo prescindere”.
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