LiveDog, una nuova cultura della relazione tra uomo e cane
di RedazioneLiveDog nasce a Verona oltre quindici anni fa da un percorso personale e professionale fuori dagli schemi. A raccontarlo è Livio Guerra, direttore del centro e figura di riferimento della cinofilia italiana, che ha costruito il progetto a partire da una scoperta tardiva ma dirompente: «Io avevo paura dei cani. Mi avevano morso, non riuscivo ad avvicinarmi. Poi, a quasi quarant’anni, è scattata una scintilla che mi ha cambiato la vita grazie al mio primo cane, Argo, un meticcio di pastore tedesco».
Da quell’incontro nasce un cammino di formazione profondo, che passa dal volontariato in protezione civile alle missioni internazionali, fino a una riflessione critica sui modelli educativi tradizionali: «In cinofilia esistono diverse scuole di pensiero, ma tutte avevano per me un limite: non consideravano davvero la capacità cognitiva del cane, che veniva visto come un soggetto da sottomettere e controllare».
La svolta arriva con l’approccio cognitivo zooantropologico del professor Roberto Marchesini, che riconosce il cane come essere senziente e protagonista della relazione: «Significa riuscire a trovare un’efficace forma di interazione, comprensione e sostegno, tra due specie diverse. È questa visione che ha dato senso a tutto il mio percorso».
Su queste basi nasce LiveDog Park, oggi uno dei centri cinofili più grandi d’Italia, all’interno di un’area comunale di 24mila metri quadrati alla Bassona, completamente riqua¬lificata. Il lavoro quotidiano ruota attorno a un principio chiave: «Il cane mette in atto un processo di adattamento complesso alla vita in famiglia. L’educatore cinofilo non è colui che addestra semplicemente il cane all’obbedienza, ma un consulente della relazione, che aiuta cane e persone a capirsi». Un principio che si traduce anche in scelte nette: niente metodi coercitivi, collari a strangolo vietati e lavoro di équipe nei casi più complessi, insieme al veterinario esperto in comportamento. «Andiamo a capire il disagio che motiva un comportamento non corretto, e diamo al cane strumenti diversi per adattarsi in maniera adeguata».
Livio Guerra mosso dall’esigenza di contribuire a migliorare la formazione dei professionisti cinofili fonda la LiveDog School, un polo formativo che prepara dog sitter, operatori, educatori ed istruttori cinofili secondo un percorso progressivo unico nel suo genere: «In dodici anni abbiamo formato oltre 200 professionisti che lavorano in tutta Italia. Un iter formativo che consente loro di apprendere teoria, pratica e tirocinio sul campo: una formazione reale, a 360 gradi».
“Vivere il cane”, un libro per conoscere i nostri amici a quattro zampe
Livio Guerra definisce simpaticamente il suo libro, “Vivere il cane” il primo non manuale di cinofilia. L’autore stesso afferma: «Secondo me non è possibile racchiudere in un manuale necessariamente schematico e generalistico, la complessità e specificità dei comportamenti di ogni singolo cane. Credo sia forviante applicare protocolli “da manuale” quando ogni cane è un soggetto unico inserito in un altrettanto unico contesto famigliare». “Vivere il Cane” è un racconto intimo e autentico, che parla dei bisogni del cane, le modalità di intervento sul suo comportamento e una presentazione di 24 razze canine. Il tutto spiegato in dodici capitoli concepiti come “giornate immaginarie”. Una lettura consigliata a chi vive con un cane, a chi lavora nel settore e a chi vuole comprendere davvero cosa significa costruire una relazione basata su rispetto, ascolto e responsabilità. Il libro è disponibile su Amazon.it e alla sede di LiveDog Park in via della Siderurgia alla Bassona, prenotandolo sul sito www.livedog.it.
Nel suo libro, “Vivere il cane – Dodici giornate per conoscerlo meglio”, Livio Guerra racconta il percorso umano e professionale che lo ha portato a racconto
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