Cantine di Verona, la forza di un percorso condiviso
di RedazioneNata nel 2021 dalla fusione di tre storiche cooperative vitivinicole – Cantina Valpantena, Cantina di Custoza e Cantina Colli Morenici – Cantine di Verona rappresenta oggi una delle realtà più strutturate e riconoscibili del panorama enologico veronese. Un progetto che affonda le radici nelle storie ultracinquantennali delle cantine che lo compongono e che, sotto la guida di Luigi Turco, ha saputo trasformare l’unione in una leva strategica in grado di generare solidità, visione e continuità.
Presidente dal 2009, Turco interpreta il proprio ruolo come garante di un percorso collettivo, costruito nel tempo insieme ai soci e orientato alla valorizzazione delle identità e dei territori. La fusione, inizialmente considerata una scommessa complessa, si è rivelata una scelta vincente: ha consentito di ampliare la gamma dei prodotti, coprendo tutte le principali denominazioni della provincia di Verona, e di rafforzare la struttura patrimoniale, organizzativa e tecnologica del gruppo.
Cantine di Verona conta 1.800 ettari vitati, 550 soci conferitori e una produzione annua di circa 15 milioni di bottiglie. Il fatturato si colloca intorno ai 60 milioni di euro e l’attività si articola su tre stabilimenti produttivi, affiancati da un comparto oleario attivo da oltre venticinque anni.
In un mercato segnato dal cambiamento dei gusti, soprattutto tra le nuove generazioni, e da una fase più complessa dopo anni di crescita, Cantine di Verona ha scelto di rispondere puntando sull’innovazione di prodotto e su un ascolto attento dei consumatori. Ne sono esempio i vini a bassa gradazione alcolica “G.Low” e il rinnovamento del packaging, premiato anche a livello internazionale.
La sostenibilità rappresenta un tratto identitario che accompagna, da oltre vent’anni, le realtà che oggi compongono il gruppo. Un percorso avviato in vigna, proseguito in cantina e oggi certificato da standard rigorosi come SQNPI ed Equalitas, ottenuta nel 2024 come sintesi di un impegno costante nel tempo. Tutti gli stabilimenti sono dotati di impianti fotovoltaici che coprono oltre un terzo del fabbisogno energetico, mentre l’attenzione alla gestione delle risorse, alla riduzione del peso del vetro e al risparmio idrico testimonia una visione capace di coniugare responsabilità ambientale ed efficienza economica.
Ascoltare il mercato per innovare
Il cambiamento dei consumi, soprattutto tra le nuove generazioni, ha spinto Cantine di Verona a ripensare parte della propria offerta. Nascono così i vini a bassa gradazione alcolica, “G.Low”, più leggeri e immediati, affiancati da un progetto di packaging rinnovato e attento alla sostenibilità. Un percorso guidato dall’ascolto dei consumatori che coniuga innovazione, accessibilità e coerenza con l’identità territoriale.
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