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Ambrodesign: l’innovazione che vuole cambiare il mondo della caffetteria

di Redazione
Il socio di Ambrodesign, Roberto Ambrosini, ha raccontato la nascita e lo sviluppo dell'azienda per la nuova edizione di Veronesi Protagonisti 2026.

Da oltre quarant’anni Ambrodesign rappresenta una delle storie più autentiche dell’ingegno artigianale italiano. Nata come realtà specializzata nella progettazione di arredi per bar, pizzerie e ristoranti, dall’idea di Marco Ambrosini, l’azienda ha saputo trasformare un’esigenza concreta dei professionisti della caffetteria in un’intuizione vincente: «Mio papà disegnava arredamenti su misura – racconta Roberto Ambrosini, oggi socio insieme al padre -. Ma i clienti lo chiamavano dopo poche settimane lamentandosi del fatto che il cassetto portafiltri del caffè si rompeva facilmente. Così si è chiesto: possibile non esista una soluzione migliore?».

Da quella domanda nasce Pro-Fondi, il dispositivo brevettato che sostituisce il tradizionale cassetto svuota fondi: «È un piccolo dispositivo: si gira sopra il portafiltro e una spazzola pulisce i fondi che vengono raccolti in un sacchetto sottostante» spiega Ambrosini. Un’idea semplice, ma rivoluzionaria, che ha portato l’azienda a concentrarsi sempre più sullo sviluppo di prodotti innovativi legati al mondo del caffè, abbandonando l’arredamento per dedicarsi interamente a brevetti e progettazione.

La crescita è stata costante, fino a raggiungere una presenza internazionale che oggi vale circa il 40% del mercato dell’azienda, con clienti in Stati Uniti, Corea, Giappone, Australia e non solo. Tutto mantenendo un approccio sartoriale e sostenibile: «Il nostro obiettivo è capire davvero le esigenze del cliente e modificare i prodotti per soddisfarlo completamente. Per noi è un valore fondamentale, insieme alla sostenibilità del processo produttivo» sottolinea Ambrosini.

Il percorso aziendale è segnato anche da un forte legame familiare. Roberto entra ufficialmente in Ambrodesign nel 2011, dopo un periodo trascorso anche “in garage”, come nelle migliori storie della Silicon Valley: «Assemblavo i pezzi nel garage della casa dei miei genitori. È lì che abbiamo iniziato a progettare e stampare in 3D i primi prototipi». Oggi l’azienda guarda al futuro con un progetto chiaro: rafforzare il marchio Ambrodesign oltre il singolo prodotto di punta: «Siamo conosciuti soprattutto per Pro-Fondi, ma vogliamo che il mercato riconosca Ambrodesign. Stiamo lavorando per ampliare la gamma e affiancare nuovi prodotti al nostro brevetto principale».

Perché Pro-Fondi ha rivoluzionato la pulizia del portafiltro

La nascita di Pro-Fondi risponde a un problema reale: la fragilità e la scarsa igiene dei tradizionali cassetti battifondi. «Quel cassetto inevitabilmente si rompe, poi è brutto da vedere e ci finisce dentro di tutto» spiega Ambrosini. Pro-Fondi sostituisce il gesto di “battere” il portafiltro con un sistema pulito e meccanico: una spazzola rotante rimuove i fondi e li convoglia in un sacchetto dedicato. Il barista evita rumori, danni, sprechi e mantiene una postazione sempre ordinata. Una soluzione di nicchia, «un prodotto d’élite perché utilizza materiali di qualità ed è totalmente italiano».

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