Export veronese in ripresa nel 2025: 15,4 miliardi di euro (+1,7%)
di Matteo ScolariNel 2025 l’export della provincia di Verona torna a crescere, raggiungendo i 15,4 miliardi di euro, con un aumento dell’1,7% rispetto al 2024. Un risultato che pone il territorio in controtendenza rispetto al dato medio del Veneto (-0,2%) e alla maggior parte delle altre province della regione. A livello nazionale, invece, le esportazioni segnano un incremento del +3,3%.
I dati sono stati elaborati dalla Camera di Commercio di Verona su base Istat e indicano come la ripresa sia stata trainata soprattutto dalla domanda proveniente dai Paesi dell’Unione europea.

Europa locomotiva dell’export scaligero
Dal punto di vista geografico, la Germania si conferma il principale mercato di sbocco per le imprese veronesi con 2,8 miliardi di euro di export (+3,6%). Completano il podio Francia, con 1,48 miliardi di euro (+2,5%), e Spagna, che registra una crescita significativa raggiungendo 931 milioni di euro (+8,8%).
Tra i Paesi della top ten spicca anche la Polonia, che con quasi 750 milioni di euro di esportazioni (+13,6%) supera il Regno Unito (-0,8%) diventando il quinto mercato di riferimento per il territorio veronese. Segnali positivi arrivano inoltre da Austria (+4,8%) e Croazia (+9,4%).

Frenata dagli Stati Uniti e dalla Svizzera
Non mancano però elementi di criticità. Gli Stati Uniti, quarta destinazione delle merci veronesi, registrano infatti una flessione del 7,1%, un dato influenzato anche dalle politiche commerciali e dai dazi introdotti dall’amministrazione Trump.
In calo anche Belgio (-8,4%) e soprattutto Svizzera (-16,9%), che segna la contrazione più marcata tra i principali mercati di destinazione.
«Il 2025 conferma il ritorno alla crescita delle esportazioni veronesi, dopo un avvio d’anno in flessione e segnali di recupero emersi progressivamente nel corso dei mesi», commenta Michelangelo Dalla Riva, segretario generale della Camera di Commercio di Verona.
«Da un lato i mercati europei offrono segnali incoraggianti, con crescite significative soprattutto nelle principali destinazioni del Vecchio Continente. Dall’altro, la contrazione registrata negli Stati Uniti riflette un quadro geopolitico ed economico complesso».
Secondo Dalla Riva sarà quindi fondamentale monitorare l’evoluzione dello scenario internazionale: «Nei prossimi mesi potrebbero emergere ulteriori tensioni legate sia alle dinamiche commerciali sia al conflitto in Medio Oriente, area verso cui l’export veronese vale circa 370 milioni di euro».

Crescono alimentari e moda
Dal punto di vista dei settori, gli alimentari si confermano il primo prodotto esportato, con una crescita dell’8,1%.
Aumentano anche tessile-abbigliamento (+5,7%), terza voce dell’export provinciale, e ortofrutta (+3,5%), al quinto posto. Stabile invece il comparto macchinari, seconda categoria per valore esportato, che registra un +0%, mentre risultano in lieve calo le bevande (-0,9%).

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