Due persone sorridenti con giacche rosse e cappelli neri
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Top Ranch Verona, dove il benessere prende forma

di Redazione
Aristide Tarantelli e Cecilia Zanoncello, di Top Ranch Verona, hanno raccontato l'evoluzione del loro ranch per la nuova edizione di Veronesi Protagonisti 2026.

Non è un maneggio tradizionale e non è nemmeno un centro benessere come siamo abituati a immaginarlo. Top Ranch Verona, a Isola della Scala, è un luogo in cui persone, cavalli ed esperienze si incontrano per dare vita a percorsi di crescita personale, aziendale ed emotiva. «Il nostro obiettivo non è insegnare solo ad andare a cavallo, ma far stare bene le persone», racconta Cecilia Zanoncello, che insieme ad Aristide Tarantelli ha trasformato il ranch in uno spazio di ascolto e consapevolezza.

Qui convivono animali – soprattutto cavalli e cani – attività per bambini, interventi assistiti e percorsi strutturati per adulti e aziende. Il filo conduttore è sempre la persona: «Vogliamo lavorare sul benessere prima che diventi una condizione clinica: quando una persona è in difficoltà, ma non ancora alle prese con una patologia», spiega Zanoncello. I percorsi sono sempre personalizzati: «Non esiste uno standard, perché ognuno ha tempi, problematiche e risposte diverse».

Il cuore del metodo è il lavoro esperienziale con i cavalli, veri e propri “colleghi a quattro zampe”: «I cavalli non hanno giudizio né pregiudizio. Quello che sentono te lo restituiscono subito. Se c’è qualcosa che scricchiola nella tua energia, loro te lo fanno vedere», sottolineano Cecilia e Aristide. Ed è proprio questa immediatezza a rendere il percorso così efficace: «Non siamo noi a dire alle persone cosa succede. Noi traduciamo il linguaggio del cavallo. E non sbagliano mai».

Accanto ai percorsi individuali, Top Ranch Verona lavora molto con le aziende, attraverso attività di team building che mettono in luce dinamiche spesso invisibili: «Le aziende sono fatte di persone. Se l’imprenditore o il team non sono centrati, difficilmente arrivano risultati», racconta Zanoncello. Attraverso esercizi con i cavalli emergono problemi di fiducia, comunicazione, leadership e collaborazione.

Aristide Tarantelli porta al progetto un’esperienza trentennale nel mondo del cavallo: «Conosco i cavalli a 360 gradi, ma non li avevo mai visti lavorare così. Non immaginavo che potessero tirare fuori certe cose, certi sentimenti», ammette. Un incontro tra competenze diverse che ha dato vita a un metodo originale, oggi in fase di registrazione insieme al marchio e alla futura accademia di formazione.

«Il nostro lavoro parte sempre dalla persona», conclude Cecilia. «Poi può essere un’azienda, una scuola, una coppia, un gruppo. Ma il punto di partenza è sempre l’essere umano». Un approccio che rende Top Ranch Verona un luogo in cui fermarsi, ascoltarsi e – grazie ai cavalli – ritrovarsi.

Quando il cavallo diventa “specchio”

Uno degli aspetti più distintivi del lavoro di Top Ranch Verona è la funzione “specchio” del cavallo. «I cavalli non recitano, non compiacciono e non giudicano. Rispondono solo a quello che sentono», spiega Cecilia Zanoncello. Durante le sessioni emergono emozioni profonde, spesso inaspettate: «Vediamo persone adulte piangere, lasciar andare pesi che si portavano dietro da anni». Questo avviene perché il cavallo intercetta l’energia della persona e la restituisce in modo immediato e autentico. «Non importa quello che dici, ma quello che sei in quel momento», racconta. È per questo che il lavoro risulta così efficace anche con coppie, team aziendali e adolescenti: «Non è magia: è consapevolezza che prende forma».

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