Una capsula del tempo per il vino: il messaggio di Gianni Tessari al futuro
di RedazioneL’ultimo gesto simbolico del 2025, prima del brindisi di Capodanno, Gianni Tessari lo ha compiuto piantando nel giardino della sua azienda di Roncà (Verona) una targa metallica con incisa la scritta: Capsula del tempo. Non aprire prima del 2050.
«Il 2025 del vino passerà alla storia come particolarmente complesso, per ragioni economiche, politiche e sociali ampie che si sono riflesse sul nostro settore – spiega Gianni Tessari –. Uno di quegli anni che, giunti a conclusione, chiedono più di altri al comparto e ai suoi protagonisti di fermarsi e riflettere con calma sul modo migliore di procedere. L’idea è scaturita dopo la nascita ad agosto del mio primo nipote, Lorenzo. Diventare nonno è uno di quegli accadimenti che ti cambia la prospettiva: sulla percezione del tempo che scorre, sulle priorità, su ciò che si è fatto finora e quanto si lascia a chi possiede il futuro. Il contenuto della capsula del tempo vuole essere una fotografia del presente vitivinicolo, in un anno denso di cambiamenti e così importante per me».
All’interno del contenitore in acciaio inox il produttore e il suo team hanno inserito una collezione di oggetti dal valore simbolico o cronachìstico. Partendo dall’origine di tutto, si trova un campione di terreno per ciascuna delle tre denominazioni in cui l’azienda opera: Monti Lessini, Soave e Colli Berici, illustrate dalle relative mappe. Si passa quindi alla raccolta, fase estremamente delicata e momento di vera condivisione, rappresentata dalle forbici e dai guanti usati in vigneto per selezionare i grappoli, accompagnati da una nota sulla vendemmia 2025 redatta da Gianni. Il lavoro in cantina è rappresentato dal ladro di botte per i monitoraggi periodici dell’enologo, simbolo di cura, attenzione quotidiana e capacità di dare al vino il giusto tempo per evolvere, e dai tappi, fondamentali per preservarlo. Si giunge quindi alle bottiglie, frutto del lavoro di tutti: un Dosaggio Zero Monti Lessini Riserva DOC, un Perinato Soave Classico DOC, un Pian Alto Colli Berici DOC e il PIWI Rebellis da uve Solaris e un calice di oggi per assaggiarli tra 25 anni.
«Se ripenso a come è cambiato il mondo nell’ultimo quarto di secolo – continua Tessari – e, in particolare, a come è evoluto l’universo vino, sono estremamente curioso di sapere nel 2050 quali strumenti, che oggi diamo per scontati, saranno ancora in uso e quali no, quali nuove creazioni si inseriranno nella nostra quotidianità e con quali parole e su quali supporti continueremo a parlare di vino e a comunicarlo». Nella capsula, infatti, trovano spazio riviste e quotidiani di settore che hanno trattato l’attualità del vino e approfondito i temi più sentiti del 2025, insieme alla rassegna stampa dell’azienda Giannitessari, a una raccolta di guide vini autorevoli e altre testimonianze.
La realizzazione della capsula del tempo è stata per Gianni Tessari l’occasione per stilare un bilancio professionale e personale sui risultati conseguiti e gli insegnamenti appresi fino a questo punto, da condividere con il Lorenzo, ma non solo, del 2050.
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