Edilizia: i costruttori veronesi guardano al dopo-PNRR e ai cicli economici
di Matteo ScolariIl settore delle costruzioni vive una fase di transizione complessa, sospesa tra risultati che restano complessivamente positivi e interrogativi sempre più pressanti sullo scenario del dopo-PNRR. È questo il quadro tracciato da ANCE Verona nel consueto bilancio di fine anno, che analizza dati nazionali e territoriali e invita le imprese a una lettura più attenta dei cicli economici per affrontare una fase di possibile rallentamento strutturale.
Secondo il Centro Studi ANCE, su dati Istat aggiornati al secondo trimestre 2025, gli investimenti in costruzioni crescono del 4% rispetto allo stesso periodo del 2024. Dietro al dato complessivo si nascondono però dinamiche molto diverse: il comparto abitativo registra una flessione del -5%, mentre quello non residenziale segna un deciso +16,5%. A pesare è soprattutto il forte ridimensionamento della manutenzione straordinaria abitativa (-30%), legato alla rimodulazione al ribasso delle detrazioni fiscali.
Sul fronte delle opere pubbliche la spinta resta invece significativa. Dopo il +21% del 2024, anche il 2025 conferma una crescita del +16%, trainata dalla concentrazione dei cantieri finanziati dal PNRR nella fase finale del Piano. La massima realizzazione degli interventi è attesa entro il 2026, con possibili estensioni operative fino al 2027 grazie al completamento di opere sostenute anche da risorse europee.
A livello locale, i dati della Cassa Edile di Verona aggiornati a settembre 2025 mostrano ancora segnali positivi rispetto all’anno precedente: +3,2% delle ore lavorate, +8,5% della massa salari, +3,8% dei lavoratori e +2% delle imprese. Indicatori incoraggianti che, se proiettati sull’intero anno e confrontati con le medie storiche, confermano però un progressivo rallentamento del settore.

Lo snodo cruciale resta la fine del PNRR: entro il 31 agosto 2026 si esauriranno le risorse del Piano e circa la metà dei 190 miliardi investiti tra il 2021 e il 2026 ha riguardato direttamente le costruzioni. «Comprendere cosa accadrà al mercato una volta conclusa questa spinta straordinaria rappresenta una delle principali questioni aperte per imprese e professionisti – sottolinea il presidente di ANCE Verona e vicepresidente nazionale ANCE Carlo Trestini – in un contesto in cui è centrale saper leggere le diverse dinamiche che attraversano l’intera filiera, dall’industria dei materiali alla progettazione, fino alle imprese». Una filiera lunga e caratterizzata da inerzie operative che richiede, secondo l’Associazione, interpretazioni attente e strategie differenziate.
A complicare lo scenario contribuiscono anche le pressioni inflative, l’aumento dei costi di produzione e l’impatto crescente di innovazione tecnologica, digitalizzazione e intelligenza artificiale sull’organizzazione dei cantieri e dei processi industriali. Per ANCE Verona il settore sta affrontando un vero cambio di paradigma: in una fase che potrebbe esaurire la propria spinta espansiva nel giro di due o tre anni, diventa fondamentale saper alternare investimenti diretti nello sviluppo immobiliare e attività in conto terzi, evitando squilibri finanziari.
Su queste basi, nel 2026 ANCE Verona avvierà un nuovo progetto dedicato proprio all’analisi dei cicli economici, con momenti strutturati di approfondimento e strumenti operativi pensati per supportare le imprese nelle scelte strategiche. Un’iniziativa che si affiancherà ai servizi tradizionali dell’Associazione e ad altri progetti in fase di sviluppo.
Tra questi spicca “Costruiamo il Futuro”, realizzato con il Children’s Museum Verona: un progetto unico a livello nazionale che punta ad avvicinare famiglie e scuole – in particolare primarie e secondarie di primo grado – ai temi del costruire responsabile, attraverso un libro-gioco educativo, un concorso per immaginare la città del futuro e l’apertura, nel 2026, di una nuova sezione museale dedicata all’edilizia.
Il 2026 sarà infine un anno simbolico anche sul piano istituzionale: ANCE Verona celebrerà gli 80 anni dalla fondazione, con un evento che guarderà al futuro del comparto e al ruolo strategico delle costruzioni nello sviluppo economico del territorio. Un anniversario che segna non solo un traguardo storico, ma l’avvio di una nuova fase per affrontare con strumenti rinnovati le sfide del settore edilizio veronese.
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