Ex Mondadori, trasferimento della logistica a Mantova: scatta lo sciopero
di Matteo ScolariÈ scontro aperto tra sindacati e aziende coinvolte nel cambio d’appalto della logistica dell’ex stabilimento Mondadori di Verona, una delle realtà storiche dell’editoria e della grafica nel territorio scaligero. Dal 1° marzo 2026 le attività finora gestite da Ceva Logistics e GSL srl negli stabilimenti di Verona e Isola Rizza verranno affidate a Kuehne Nagel e trasferite integralmente a San Giorgio Bigarello (MN), a oltre 50 chilometri da Verona e più di 45 da Isola Rizza.
Secondo SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL e UGL Chimici, il trasferimento rischia di avere un impatto pesantissimo sulle circa 100 lavoratrici e lavoratori interessati, che si troveranno a fronteggiare tempi di percorrenza molto più lunghi, un aggravio dei costi di trasporto e difficoltà nella conciliazione tra vita privata e lavoro. Per questo le sigle avevano chiesto a Kuehne Nagel un contributo economico a compensazione dei disagi, definito “legittimo e necessario”. La risposta, riferiscono i sindacati, è stata «un rifiuto perentorio».
Il mancato riconoscimento del contributo ha portato le organizzazioni sindacali a coinvolgere direttamente Mondadori, in qualità di committente, chiedendole di partecipare al tavolo sul cambio d’appalto per favorire una mediazione. «Peccato che Mondadori abbia deciso di respingere questo invito», scrivono le sigle, denunciando un atteggiamento che «evidenzia come anche i grandi committenti non si facciano scrupoli a scaricare sulle lavoratrici e sui lavoratori le conseguenze della competizione al ribasso negli appalti».
Di fronte a una situazione ritenuta “oggettivamente penalizzante”, le assemblee dei lavoratori riunite oggi a Verona e Isola della Scala hanno deliberato una prima giornata di sciopero per domani, venerdì 21 novembre, con due presidi simultanei davanti agli stabilimenti di Verona e Isola Rizza dalle 10.30 alle 12.00. Le iniziative di mobilitazione, avvertono le segreterie sindacali, proseguiranno finché non verranno trovate «soluzioni eque e rispettose della dignità di chi negli anni ha contribuito al successo dello stabilimento».
Parallelamente, SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL e UGL Chimici si attiveranno con Provincia e Comune di Verona per scongiurare che il trasferimento della logistica si traduca nell’ennesima riduzione occupazionale nel territorio veronese, proprio in un sito che ha segnato la storia industriale locale e quella del settore editoriale nazionale.
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