Poste Italiane acquisisce il 9,81% di Tim e cede la quota in Nexi a Cassa Depositi e Prestiti
di Matteo ScolariIl Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane S.p.A., società controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), ha approvato un’importante operazione societaria: l’acquisizione del 9,81% di Telecom Italia S.p.A. (Tim), attualmente detenuto da Cassa Depositi e Prestiti (CDP). Contestualmente, Poste Italiane ha deciso di cedere a CDP la sua intera partecipazione in Nexi S.p.A., pari al 3,78% del capitale sociale.
Questa transazione, dal valore strategico, si inserisce in un piano più ampio volto a rafforzare il settore delle telecomunicazioni in Italia e a favorire nuove sinergie tra le aziende coinvolte. L’acquisizione della quota in Tim consentirà, tra le altre cose, di accelerare la collaborazione tra Tim e Postepay S.p.A., controllata di Poste Italiane, per l’accesso alla rete mobile di Tim.
L’accordo prevede che il pagamento della quota di Tim venga effettuato in parte con i proventi derivanti dalla vendita delle azioni Nexi e in parte con risorse liquide disponibili.
L’operazione si qualifica come una transazione tra parti correlate, in quanto sia Poste Italiane che Cassa Depositi e Prestiti sono controllate dal MEF. Tuttavia, essendo considerata una operazione di minore rilevanza, ha ottenuto il parere favorevole del Comitato Parti Correlate e Soggetti Collegati di Poste Italiane prima dell’approvazione da parte del CdA.
Grazie alla sua rete capillare, che conta 12.800 uffici postali e circa 120.000 dipendenti, Poste Italiane è il principale operatore di servizi postali, finanziari e di pagamento in Italia. Con oltre 593 miliardi di euro di attività finanziarie investite, il Gruppo continua a ricoprire un ruolo chiave nel panorama economico nazionale.
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