Futuro incerto per i lavoratori della Cooperativa Gradiente in liquidazione
di RedazioneLa Cooperativa Gradiente, attiva in numerosi servizi socio-educativi e assistenziali, ha ufficializzato il suo stato di liquidazione coatta amministrativa lo scorso 2 settembre. Questa decisione coinvolge circa 150 lavoratori, tra operatori del settore socio-sanitario, tecnico e amministrativo, che si trovano ora in una situazione critica.
Segnala la Cisl Fp di Verona: «Secondo quanto si apprende dalla documentazione fornita dal commissario liquidatore risultano di fatto sospesi dalle attività ma nello stesso tempo sottoposti ad un velato ricatto di ottemperare al contratto per non essere accusati di sospensione di pubblico servizio essenziale».
La cooperativa, impegnata in attività come l’assistenza domiciliare, la consegna pasti caldi, i servizi educativi e sociali per minori e famiglie, ha rappresentato per anni un punto di riferimento per molte comunità del territorio. Tuttavia, le difficoltà finanziarie e gestionali hanno portato a questa situazione critica, aggravando il clima di ansia e incertezza tra i lavoratori e le loro famiglie.
«I tempi per la presa in carico al fine di trovare una rapida soluzione, sono di fatto al centro della vertenza al fine di dare una tempestiva risposta alla dignità di tutti coloro che sono coinvolti. Tempo prezioso che aumenta l’ansia e la paura per il futuro» spiegano dal sindacato Cisl Fp. «Per fortuna in data odierna (venerdì 9 novembre, ndr) è giunta comunicazione da parte del commissario dell’avvio della procedura di licenziamento collettivo nei confronti del personale dipendente al fine di provvedere nei termini di legge alla risoluzione dei rapporti di lavoro e consentire così l’assunzione presso altra società subentrante».
«Se da un primo approccio si rileva responsabilità legate alla Cooperativa Gradiente circa le tempistiche di comunicazione di una situazione incapace ad ottemperare agli impegni presi – è la lettura della Cisl Fp Verona –, dall’altra si registra una corresponsabilità di ULSS e Comuni nella presa in carico di un appalto o capitolato dettato forse da logiche di mercato al posto di qualità del servizio erogato».
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