Edilizia: cresce il dibattito sulla “Patente a Crediti”
di RedazioneDal 1° ottobre 2024, entrerà in vigore la Patente a Crediti, una certificazione introdotta dal Decreto PNRR 19/2024 che mira a contrastare il lavoro irregolare e aumentare la sicurezza nel settore edile. Questa patente, obbligatoria per tutte le imprese e i lavoratori autonomi che operano in cantieri mobili o temporanei, è dotata di un punteggio che va da 30 a 100 crediti, con un minimo di 15 per poter operare. I crediti sono legati a diversi fattori, tra cui l’adempimento degli obblighi formativi e il possesso di documenti come il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva). La patente introduce un sistema di monitoraggio delle competenze e della sicurezza delle imprese, con un impatto significativo sul comparto delle costruzioni, che a Verona coinvolge migliaia di imprese e professionisti.
Grande impatto per le imprese edili veronesi
La Patente a Crediti avrà un impatto rilevante nel territorio scaligero, dove coinvolgerà 13.251 aziende iscritte alla Camera di Commercio di Verona e attive nel settore delle costruzioni, incluse quelle che si occupano di impianti elettrici, idraulici, isolamento termico e lavori di ingegneria civile. Con un valore economico di quasi 1,7 miliardi di euro, il comparto delle costruzioni rappresenta il 5,2% del PIL della provincia. Oltre alle imprese, anche 408 studi professionali di architettura e ingegneria saranno interessati dalla nuova certificazione, nonostante per loro non sia obbligatoria.
Carlo Trestini, vicepresidente nazionale ANCE e presidente dei costruttori edili veronesi, ha sottolineato l’importanza della nuova patente, tanto da organizzare un convegno il 4 ottobre per fornire istruzioni operative. Antonio Ruffo, presidente di Esev-Cpt, ha aggiunto che la Scuola Edile di Verona sarà al fianco delle imprese per supportarle nella formazione e nel rispetto dei nuovi obblighi.

«L’impatto della Patente a Crediti per il settore edile è notevole – commenta Trestini -. Considerata l’importanza sia a livello economico che per il numero degli stakeholder interessati, abbiamo deciso di riunire tutti gli attori del settore al convegno con tema Patente a Crediti che stiamo organizzando con il sistema paritetico veronese e che si svolgerà il prossimo 4 ottobre. Saranno ospiti e relatori importanti rappresentanti del Ministero del Lavoro e dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro che forniranno un prezioso contributo per fornire puntuali istruzioni per adempiere ai nuovi obblighi».
«L’introduzione della Patente a Crediti – sottolinea Antonio Ruffo, presidente di Esev-Cpt, Scuola edile di Verona – rappresenta una grande novità e una scommessa per il comparto delle costruzioni, sia per il gran numero di soggetti coinvolti sia per l’importanza delle innovazioni introdotte. Come Scuola Edile siamo a disposizione delle imprese per supportarle, nel rispetto della nostra mission, che è offrire formazione per la sicurezza e supporto ad aziende e professionisti. In collaborazione con ANCE Verona, stiamo organizzando un convegno per fare il punto sull’introduzione della certificazione e per fare chiarezza sui punti ancora oscuri della riforma».

Il punto di vista degli artigiani: richiesta di proroga
Non tutti, però, accolgono positivamente la novità. Confartigianato Verona ha espresso preoccupazioni durante un evento informativo il 19 settembre, evidenziando le difficoltà legate ai tempi di adeguamento e all’incertezza normativa. Devis Zenari, presidente di Confartigianato Verona, ha richiesto una proroga dell’entrata in vigore della patente a causa delle lungaggini legislative, che rendono difficile per le imprese conformarsi entro il 1° ottobre.
Durante l’incontro, con oltre 150 imprenditori presenti, Pierpaolo Mileto del Settore Sicurezza di Confartigianato Verona ha spiegato i dettagli della nuova patente, evidenziando le problematiche legate al mancato completamento del portale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro e l’incertezza sui fondi e sul personale necessari per gestire le richieste.
«Siamo sempre stati contrari alla patente a crediti, ma eravamo pronti ad adeguarci. Alla luce delle lungaggini di un decreto che non è ancora stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e che dovrebbe entrare in vigore dal 1° ottobre, abbiamo chiesto che venga prevista una proroga» ha affermato Zenari durante l’incontro dello scorso 19 settembre.

«La nuova normativa – ha spiegato Pierpaolo Mileto, del Settore Sicurezza di Confartigianato Verona – introduce un sistema di crediti fino a 100 punti per la qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi. Il rappresentante legale dell’impresa, o il lavoratore autonomo, deve autocertificare sul portale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro il possesso di una serie di requisiti, tra cui l’iscrizione alla Camera di Commercio, l’adempimento degli obblighi formativi e il possesso del Durc in corso di validità. La novità principale è che, sebbene non si possa operare nei cantieri mobili con meno di 15 crediti, al momento del rilascio della patente ne vengono assegnati 30, ma ogni impresa può ottenere un punteggio complessivo aggiuntivo non superiore a 100 crediti, riconosciuti in varie categorie tra cui: la storicità dell’azienda, il possesso di specifiche certificazioni di qualità in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, e soprattutto il possesso della qualifica di Mastro Formatore Artigiano».

«Lo schema di decreto era stato presentato alle parti sociali lo scorso luglio – continua il Presidente della categoria Costruzioni, Pietro Paolo Fattori, assieme a Nadia Cugildi, alla guida degli Installatori di Impianti – e ad oggi non è ancora stato pubblicato. Le imprese non sono messe nelle condizioni di poter presentare la domanda di rilascio della patente in tempo utile, considerato che nemmeno il portale dell’Ispettorato del Lavoro che dovrebbe gestire le pratiche è operativo. Inoltre, non è chiaro se ci siano i fondi e soprattutto il personale adeguato per poter mettere a sistema tutta la procedura».
«Bastava il rispetto di regole che devono essere chiare ed applicabili – affermano Illio Bertolini e Cristina Barboni, presidenti di Confartigianato Metalmeccanica e Legno Arredo –, con gli organismi paritetici tra Organizzazioni imprenditoriali e sindacati dei lavoratori, con la prevenzione e la formazione, con l’applicazione corretta dei contratti nazionali di lavoro del settore, attraverso l’associazionismo d’impresa che diffonde la cultura della legalità, incrociando le tante banche dati esistenti per porre in essere un efficace piano nazionale della prevenzione, con un sistema di ispezione sul lavoro rafforzato e senza inutili duplicazioni di competenze. Noi, comunque, applichiamo le regole e quindi ci adegueremo, ma segnaliamo problemi anche sulle procedure telematiche di rilascio, sulla sospensione cautelare della patente e il mancato coinvolgimento delle Associazioni dei datori di lavoro nelle commissioni che dovranno valutare la congruità dei corsi di formazione per il recupero dei crediti decurtati».
Ricevi Verona Economia 7! 👇
👉 VUOI RICEVERE IL SETTIMANALE ECONOMICO MULTIMEDIALE DI VERONA NETWORK?
👉 ARRIVA IL SABATO, È GRATUITO!
PER RICEVERLO VIA EMAIL
In Evidenza
Carburanti, Costantin Spa acquisisce il 100% di Dalla Bernardina F.lli S.r.l.

Stellantis, seduta nera in Borsa: 22 miliardi di oneri e stop al dividendo

Sicurezza sul lavoro, nel 2025 Verona resta la maglia nera: 24 morti e oltre 14mila infortuni

Volotea, Verona base d’eccellenza: alta soddisfazione dei clienti e 730mila posti nel 2026

Logistica Mondadori: quasi 100 lavoratori coinvolti nel trasferimento nel Mantovano

Banco BPM chiude il 2025 con utili record: oltre 2 miliardi e dividendo a 1 euro per azione

CBAM, fonderie a rischio paralisi: Assofond chiede al Mimit correttivi urgenti

Sistema fieristico italiano, Aefi e IT-EX rafforzano l’alleanza con un accordo firmato al Mimit

Agricoltura europea al bivio: reciprocità, filiere e sovranità alimentare non sono slogan





