Confesercenti e CER: in due anni salari cresciuti di 19 miliardi
di Matteo ScolariNegli ultimi due anni, i salari dei lavoratori dipendenti italiani sono tornati a crescere in modo significativo, registrando un aumento complessivo di 19,1 miliardi di euro rispetto al 2022. Questa crescita è principalmente attribuita al recupero dell’inflazione e ai recenti rinnovi dei contratti nazionali, tra cui quelli del terziario e del turismo, firmati rispettivamente a marzo e luglio del 2023. Lo rivela uno studio condotto dal Cer (Centro Europa Ricerche) per Confesercenti.
Secondo l’analisi del Cer, l’incremento dei salari contribuirà anche a una crescita dei consumi delle famiglie italiane, stimata in 5,5 miliardi di euro per il 2024. Tuttavia, l’effetto positivo sulla spesa delle famiglie potrebbe essere parzialmente attenuato da fattori quali le tasse e il ritorno a un comportamento più prudente orientato al risparmio.
Detassazione degli aumenti contrattuali per incentivare i consumi
Confesercenti suggerisce che una possibile soluzione per amplificare l’effetto positivo dell’aumento dei salari sui consumi sarebbe la detassazione degli aumenti contrattuali. Questa misura potrebbe liberare ulteriori risorse per i lavoratori, stimolando una crescita aggiuntiva dei consumi stimata in circa 4 miliardi di euro. Detassare gli aumenti potrebbe quindi rappresentare una strategia efficace per sostenere la domanda interna e migliorare il benessere economico delle famiglie.
L’analisi sottolinea inoltre come il contesto economico attuale, caratterizzato da un ritorno dell’inflazione dopo anni di stagnazione dei prezzi, stia finalmente riportando l’attenzione sulla necessità di adeguare i salari. Tuttavia, il Cer avverte che senza politiche fiscali adeguate, l’aumento dei salari potrebbe non tradursi in un corrispondente aumento della spesa delle famiglie, limitando così il potenziale stimolo economico.
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