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Fotovoltaico, investimenti per 558 miliardi di dollari entro il 2025

di Matteo Scolari
La stima a livello globale è di Multicompel Technology. In Italia, le proiezioni indicano una crescita significativa degli immobili in classe “A” entro il 2050.

Multicompel Technology, azienda leader nel settore dei sistemi elettrici e dell’installazione di impianti fotovoltaici, ha rilasciato nuove previsioni riguardo agli investimenti globali nel settore del fotovoltaico per il biennio 2024-2025. Secondo le analisi dell’azienda, gli investimenti nel solare fotovoltaico raggiungeranno i 558 miliardi di dollari nel 2025, confermando la crescita esplosiva di questa tecnologia, che già nel 2023 aveva superato tutte le altre modalità di generazione energetica combinate, con investimenti pari a 470 miliardi di dollari contro i 406 miliardi di altre tecnologie.

Le previsioni, basate sui dati del rapporto annuale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia e sui modelli statistici proprietari di Multicompel Technology, indicano che nel 2024 gli investimenti globali nel solare fotovoltaico raggiungeranno i 508 miliardi di dollari, mentre le altre tecnologie si attesteranno a 418 miliardi.

«Un’evoluzione che lascia ben sperare anche per la nostra edilizia» affermano gli esperti di Multicompel Technology. Attualmente, solo il 4% degli immobili residenziali italiani rientra in classe energetica “A”, ma le previsioni indicano un cambio di rotta significativo entro il 2050.

In Italia, il patrimonio edilizio è caratterizzato da una predominanza di edifici vecchi e poco efficienti. Secondo i dati più recenti di Istat e Enea, l’82% dei 14,5 milioni di edifici presenti nel Paese è destinato a uso residenziale, con un’età media di 59 anni. Il risultato è che l’80% di questi immobili rientra nelle classi energetiche “E”, “F” o “G”, le peggiori in termini di efficienza.

Utilizzando modelli statistici avanzati, Multicompel Technology ha elaborato uno scenario che tiene conto dell’accelerazione nell’adozione del fotovoltaico. Le previsioni indicano che, entro il 2030, la percentuale di immobili in classe “G” si ridurrà al 26%, scendendo ulteriormente al 5% entro il 2050. Anche le classi “E” e “F” vedranno una riduzione, passando dal 35% nel 2030 al 23% nel 2050.

Parallelamente, si prevede un aumento significativo degli immobili in classe “A”, che passeranno dal 16% nel 2030 al 40% nel 2050. Cresceranno anche le classi “B”, “C” e “D”, che raggiungeranno il 23% nel 2030 e il 32% nel 2050.

«È una grande sfida ma anche una grande opportunità» spiega Viola Lala, Chief Marketing Officer (CMO) di Multicompel Technology. A fronte dei costi di efficientamento energetico, le case green offrono vantaggi economici rilevanti nel medio e lungo termine, come una riduzione del 40% del costo delle bollette scalando di due classi energetiche e un aumento del 25% del valore dell’immobile nelle prime quattro classi.

Il futuro del mercato immobiliare in Italia sembra quindi orientarsi verso un’inevitabile transizione verso edifici più efficienti dal punto di vista energetico, con il fotovoltaico come elemento chiave per raggiungere questi obiettivi.

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