Edilizia, a Verona cresce il numero di lavoratori: superata quota 11 mila
di Matteo ScolariPosti i mattoni del futuro dell’edilizia: case green, smart-city e intelligenza artificiale. Il settore edile, fondamentale per l’economia italiana, rappresenta fino al 20% del PIL nazionale. I costruttori italiani sono alfieri del Made In Italy, promuovendo innovazione e formazione nel settore.
Secondo uno studio della Direzione Affari Economici, Finanza e Centro Studi di ANCE nazionale, il comparto delle costruzioni contribuisce direttamente all’11% del PIL italiano. Considerando anche le attività collegate, inclusi i servizi immobiliari, l’influenza complessiva del settore si estende fino al 20%. Questo studio, avvalorato dall’ISTAT, analizza i moltiplicatori economici del settore edile. Ogni miliardo di euro speso nelle costruzioni genera un impatto economico complessivo di 3,303 milioni di euro, con un incremento di 15,013 unità lavorative, di cui 9,309 nel settore delle costruzioni e 5,704 nei settori collegati.

I dati della Cassa Edile aggiornati ad aprile 2024 mostrano una crescita significativa a Verona: la massa salari è aumentata del 18% (14,5 milioni di euro) e il numero di lavoratori è cresciuto del 7%, raggiungendo 11,189 unità. Questo significa che circa 2,5 veronesi su 100 sono impiegati nella filiera dell’edilizia.
Il settore delle costruzioni si distingue per la sua lunga e complessa filiera, con un basso livello di dipendenza dalle importazioni. La maggior parte degli acquisti produttivi ha origine interna, con le costruzioni che acquistano beni e servizi per quasi il 90% dagli altri comparti di attività economica. Questo rende il settore un catalizzatore di crescita economica, contribuendo a mantenere i benefici entro i confini nazionali. Le costruzioni, insieme al settore energetico, sono fondamentali per l’economia nazionale.

Carlo Trestini, vicepresidente nazionale e presidente di ANCE Verona, sottolinea l’importanza di studi seri e indipendenti per guidare il futuro del settore. «È tempo di lasciare alle spalle i timori e guardare al futuro con innovazione e riqualificazione degli edifici», afferma Trestini. Tra le linee di innovazione indicate da ANCE, spiccano la digitalizzazione del settore, la promozione delle smart city e l’implementazione dell’intelligenza artificiale. ANCE sostiene anche la ricerca e sviluppo attraverso il piano Industria 5.0, volto al risparmio energetico e alla sostenibilità.
Un aspetto fondamentale del futuro del settore è la valorizzazione del capitale umano. ANCE promuove la formazione di nuove maestranze, con 153 percorsi formativi che hanno beneficiato 1,080 persone, portando a 474 assunzioni. Sono in corso anche iniziative per favorire l’inserimento socio-lavorativo dei migranti vulnerabili, grazie a un protocollo d’intesa siglato con vari ministeri e organizzazioni. Un esempio concreto è il progetto pilota “Académie Internationale de la Construction”, che mira all’occupabilità di giovani tunisini in Italia.

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