Europee, anche UNCEM ha delle richieste per la tutela della montagna
di Matteo ScolariIn occasione delle recenti elezioni europee, l’UNCEM (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani) ha preparato un documento che delinea alcune priorità fondamentali per chi siederà nel Parlamento Europeo a Strasburgo. Questo documento, pubblicato il 10 giugno 2024, sottolinea l’importanza di una Strategia Europea per le Montagne, evidenziando il ruolo fondamentale che le aree montane e rurali possono giocare nello sviluppo sostenibile e inclusivo dell’Unione Europea.
La necessità di una strategia europea per le montagne
Secondo l’UNCEM, le zone montane, che coprono il 41,3% del territorio europeo e ospitano circa il 25% della popolazione, necessitano di un’attenzione particolare a causa delle loro specifiche sfide economiche, sociali e demografiche. Queste aree soffrono di spopolamento, invecchiamento della popolazione e marginalizzazione economica, problemi che sono stati esacerbati dalla crisi climatica e dalla transizione industriale.
La proposta dell’UNCEM include l’adozione di una Strategia Europea per le Montagne che preveda un quadro strategico per lo sviluppo sostenibile di queste zone. Questa strategia dovrebbe integrare le politiche rurali e di coesione dell’UE, promuovendo la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, la sicurezza alimentare, l’inclusione sociale, la parità di genere, la lotta ai cambiamenti climatici, la creazione di posti di lavoro e la digitalizzazione.

Riconoscimento delle aree montane
Una delle richieste chiave dell’UNCEM è il riconoscimento legislativo delle aree montane come entità separate dalle zone rurali e periferiche. Questo riconoscimento permetterebbe l’adozione di misure specifiche e investimenti mirati per migliorare la competitività e lo sviluppo di questi territori. La proposta include anche la promozione di “green communities” e “smart villages” come modelli di sviluppo sostenibile e innovativo.
Cooperazione transnazionale
Il documento sottolinea l’importanza della cooperazione transnazionale, facendo riferimento a iniziative storiche come la Comunità di Lavoro delle Alpi (ArgeAlp) e la Convenzione delle Alpi, che hanno stabilito collaborazioni tra le regioni montane per affrontare sfide comuni. UNCEM evidenzia l’importanza di continuare su questa strada, lavorando con paesi come la Spagna e la Francia, che hanno già implementato piani di recupero e resilienza per le aree rurali e montane.
Politiche forestali
UNCEM pone anche l’accento sulle politiche forestali, chiedendo la creazione di una Direzione Generale specifica per le Foreste all’interno della Commissione Europea. Questa proposta mira a garantire una gestione sostenibile delle foreste, che coprono il 33% della superficie dell’UE, e a valorizzare la bioeconomia forestale in sinergia con gli obiettivi climatici e di biodiversità dell’UE.
Coinvolgimento dei giovani
Infine, UNCEM sottolinea l’importanza del coinvolgimento delle nuove generazioni e della società civile nella definizione del futuro delle zone montane e rurali. Progetti educativi e iniziative locali sono visti come strumenti cruciali per promuovere una nuova politica europea per le montagne, basata sulla coesione, l’inclusione e lo sviluppo sostenibile.
Ricevi Verona Economia 7! 👇
👉 VUOI RICEVERE IL SETTIMANALE ECONOMICO MULTIMEDIALE DI VERONA NETWORK?
👉 ARRIVA IL SABATO, È GRATUITO!
PER RICEVERLO VIA EMAIL
In Evidenza
Revolut vola: utili record a 2,3 miliardi e ricavi a 6 miliardi, spinta globale per la banca digitale

Contratti pirata, Confcommercio Verona: «Stretta del Cnel passo decisivo contro il dumping»

Shock petrolifero, mercati sotto stress: sale l’inflazione, ma niente panico recessione

Caro diesel, stangata sui professionisti della strada: in Veneto coinvolte oltre 29mila attività

Tra geopolitica e portafogli: il nuovo equilibrio tra banche, risparmi e investimenti

Geopolitica e filiere sotto stress: rincari e ritardi mettono sotto pressione le imprese tecnologiche

AI e imprese, a Verona il futuro è già presente: il 22 aprile l’EOS Future Summit 2026

Ex Ilva, Cioetto: «Segnale grave dal Senato, l’industria non può essere ignorata»

ITAS Mutua cresce nel 2025: volume d’affari a 1,5 miliardi e solvibilità al 261%





