Economia sociale, conclusa la terza edizione di Foundation Open Factory

di Matteo Scolari
Nel corso dell’evento, gli enti non profit hanno presentato i dieci progetti di innovazione aperta o collaborativa, cinque dei quali finanziati da Fondazione Cariverona.

Dieci progetti di innovazione aperta o collaborativa (open innovation) per potenziare l’economia sociale e rilanciare lo sviluppo dei territori. Venerdì 24 maggio, con un evento ospitato all’interno del Festival dell’Economia di Trento, si è ufficialmente conclusa la terza edizione del programma Foundation Open Factory, sostenuto da Fondazione Cariverona (insieme a Fondazione Caritro, Fondazione Cariparo, Fondazione Sparkasse Bolzano e Fondazione VRT) e gestito dal Consorzio Elis. Nel corso dell’appuntamento, gli enti non profit hanno raccontato i risultati ottenuti grazie all’intenso lavoro di collaborazione con startup, centri di ricerca e soggetti innovativi portato avanti negli ultimi mesi.

Il percorso, iniziato circa un anno fa, è partito dall’analisi dei bisogni di innovazione degli attori dell’economia sociale, che si sono confrontati con alcune domande chiave per il loro futuro: di quali tecnologie o soluzioni abbiamo bisogno per migliorare l’efficienza della nostra organizzazione? Quali nuove idee sperimentare per riuscire a raggiungere con più efficacia i nostri obiettivi? Dopo aver individuato e raccolto le esigenze degli enti, il team di Elis ha quindi lanciato una call per ricercare i migliori soggetti innovativi (startup, piccole e medie imprese, centri di ricerca, spinoff universitari, ecc.) in grado di sviluppare risposte all’altezza delle sfide proposte.

Terminata la fase di valutazione, gli enti non profit selezionati hanno avuto la possibilità di partecipare a un percorso gratuito di co-innovazione e capacity building della durata di 12 settimane, durante le quali hanno lavorato a stretto contatto con gli attori innovativi individuati da Elis. Grazie a questa collaborazione, sono state sviluppate sul campo le prime risposte alle esigenze di innovazione. I progetti si sono quindi conclusi con la realizzazione di un proof of concept, ovvero di un “modello di prova”, utile a dimostrare la fattibilità della soluzione elaborata.

Tra le dieci iniziative del programma, cinque sono state sostenute direttamente da Fondazione Cariverona: dalla digitalizzazione che rende spazi e servizi più inclusivi per le persone con disabilità alla gamification applicata all’apprendimento, dalla realtà aumentata che sensibilizza al cambiamento climatico alla realizzazione di una piattaforma immersiva per donatori.

Filippo Manfredi, direttore generale Fondazione Cariverona.
Filippo Manfredi, direttore generale Fondazione Cariverona.

«I risultati raggiunti da questi progetti confermano, ancora una volta, l’importanza di creare occasioni di collaborazione e confronto tra mondo non profit e soggetti innovativi – ha commentato Filippo Manfredi, direttore generale di Fondazione Cariverona – Attraverso i programmi di open innovation, gli attori dell’economia sociale hanno l’opportunità di costruire sinergie inedite, sperimentare soluzioni innovative e adottare nuove tecnologie, con vantaggi concreti e tangibili per le loro realtà. Come Fondazione, siamo convinti che il nostro ruolo sia facilitare questo tipo di contaminazioni, costruendo ponti e mettendo a sistema risorse per lo sviluppo dei nostri territori».

Sulla base dei risultati ottenuti nel corso degli ultimi anni, è stata recentemente lanciata una nuova edizione di Foundation Open Factory. Le candidature degli enti no profit devono essere inviate attraverso la piattaforma dedicata entro il 20 settembre 2024 e devono presentare bisogni di innovazione in uno degli ambiti identificati dal bando: arte, cultura e spettacolo; servizi socio-sanitari; formazione e lavoro; ambiente, natura ed energia. Per partecipare, è necessario avere sede (o operare) nel Triveneto (Verona, Vicenza, Belluno, Trento, Rovereto, Bolzano, Padova, Rovigo) o nelle province di Ancona o Mantova.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare la pagina: https://www.fondazionecariverona.org/Iniziative/fof_2024/

I progetti sostenuti da Fondazione Cariverona

1. Acquisti accessibili

Enti: Frolla Microbiscottificio, MetaPhora Lab e Area Science Park

Territorio: Ancona

Il progetto si sviluppa nell’ambito della digitalizzazione e dell’ampliamento dell’offerta e dei servizi della cooperativa Frolla. L’obiettivo è rendere più accessibile l’acquisto dei prodotti Frolla per le persone con disabilità. Attraverso la collaborazione con la startup MetaPhora, è stata integrata la realtà virtuale negli spazi fisici e digitali della cooperativa: questo permette di offrire un’esperienza coinvolgente, accessibile e inclusiva a tutti i clienti, compresi coloro che hanno difficoltà di accesso al negozio.

2. Edusynk

Enti: Rsn Ricerche e Studi Naturalistici Biosphaera S.c.s. e Invento Innovation Lab

Territorio: Vicenza, Verona

Il progetto, sviluppato dalla cooperativa sociale Biosphaera in collaborazione con InVento Innovation Lab, punta a migliorare l’insegnamento e l’apprendimento sincrono, attraverso la gamification applicata al mondo dell’e-learning. In 12 settimane, sono state implementate funzionalità per la sincronizzazione delle lezioni e l’integrazione di contenuti esterni, per esperienze di apprendimento pratiche e gamificate. L’iniziativa si focalizza sulle esigenze educative degli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado.

3. Verona Green Vision

Enti: Rete Verso e 360maker

Territorio: Verona

Il progetto esplora come la realtà aumentata possa sensibilizzare sui temi del cambiamento climatico. Sovrapponendo elementi digitali all’ambiente reale, questa tecnologia ha il potere di creare esperienze interattive e immersive. In collaborazione con 360 Maker e Area Science Park, Rete Verso ha sviluppato delle esperienze di questo tipo per due location di Verona: Forte Santa Caterina e Piazzale Guardini. Sono stati quindi ricreati gli ambienti ed è stata lanciata un’applicazione per smartphone che permette agli utenti di confrontare in scala 1:1 e in un modello ridotto l’aspetto futuro delle due aree.

4. Future Design

Enti: Fondazione QuVi e AnotheReality

Territorio: Vicenza

Il progetto mira a sviluppare una piattaforma immersiva per implementare l’offerta dei servizi e potenziare il coinvolgimento dei donatori e della comunità nelle attività della Fondazione. In questo modo, Future Design vuole trasformare dati astratti in esperienze a 360 gradi, che creino maggior consapevolezza sull’impatto delle donazioni. L’approccio mira a sviluppare una connessione profonda tra i sostenitori e le cause, spostando l’attenzione dalla risoluzione di singoli problemi a un impegno più ampio per il bene comune.

5. Ecoimpact

Enti: Rete Pictor e EasyHour, Area Science Park

Territorio: Vicenza

Rete Pictor è una rete di organizzazioni con sede a Villa Angaran San Giuseppe. L’obiettivo principale dell’ente è promuovere attività di carattere educativo, formativo e lavorativo in sintonia con lo spirito del luogo. Ecoimpact ha sviluppato un sistema innovativo di prenotazione che semplifica il processo per gli utenti, favorisce la fidelizzazione e incoraggia un’interazione dinamica con il parco, fungendo anche da piattaforma di comunicazione.

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