Al Brennero c’è anche la giovane Silvia: «Voglio dare un mio contributo»
di Matteo ScolariIl valico del Brennero ha visto oggi la presenza di giovani imprenditori agricoli veronesi, tra cui spicca la figura di Silvia Lorenzini, ventenne studentessa di economia aziendale e giovane agricoltura impegnata nella gestione dell’agriturismo di famiglia a Ferrara di Monte Baldo. Questo presidio, iniziato domenica e previsto fino a martedì sera, rappresenta una chiara presa di posizione contro l’invasione dei mercati italiani da parte di prodotti alimentari stranieri che minacciano l’autenticità e la qualità del Made in Italy.
Silvia, insieme ad altri coetanei, ha deciso di partecipare a questa iniziativa per sottolineare l’importanza di proteggere le produzioni nazionali e la necessità di lavorare in un ambiente di leale concorrenza. «Nel mio piccolo voglio contribuire a fermare l’invasione di prodotti alimentari stranieri spacciati per italiani», afferma Silvia con determinazione. La giovane e la sua famiglia sono fortemente impegnate nella valorizzazione del territorio e nell’offerta di prodotti di alta qualità ai turisti che visitano l’agriturismo Malga Ime.
Nonostante l’entusiasmo e la passione per il proprio lavoro, Silvia evidenzia le difficoltà incontrate nel settore agricolo, accentuate dalla volatilità dei prezzi e dalla concorrenza sleale. Il sogno di innovare l’agriturismo con l’aggiunta di una sala mungitura rimane ostacolato da queste incertezze finanziarie, evidenziando la necessità di un sostegno maggiore alle aziende agricole locali.
La manifestazione al Brennero è stata anche l’occasione per Coldiretti Verona, sotto la guida del presidente Alex Vantini, di lanciare una petizione per l’introduzione dell’etichettatura obbligatoria sull’origine dei prodotti agroalimentari, una misura fondamentale per garantire trasparenza e tutelare tanto i consumatori quanto i produttori italiani. Riccardo Pizzoli, Delegato provinciale di Coldiretti Giovani Impresa, ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa, che mira a salvaguardare le eccellenze del territorio e a promuovere un consumo consapevole.
La presenza dei giovani agricoltori al Brennero è un segnale forte del desiderio di difendere l’identità e la qualità delle produzioni italiane, in un momento in cui la globalizzazione del mercato alimentare presenta sfide senza precedenti. La loro azione sottolinea l’urgenza di politiche che proteggano i produttori nazionali e incoraggino le pratiche di consumo responsabile, elementi chiave per il futuro dell’agricoltura italiana e la tutela del patrimonio gastronomico del Paese.
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