Italia patria del turismo slow, sostenibile

di admin
Uno studio Enit e Touring Club presentato al BIT sottolinea la grande attenzione nei confronti del turismo lento (a piedi e in bicicletta): nel Belpaese sono stati stimati circa 3,6 milioni di praticanti.
In un’epoca in cui il turismo sostenibile e il ritorno alla natura diventano sempre più importanti, l’Italia si conferma destinazione privilegiata per gli amanti del turismo escursionistico slow. Uno studio condotto da ENIT e Touring Club Italiano, in collaborazione con Ipsos e presentato alla Bit di Milano, ha catalogato oltre 100 cammini per un totale di circa 30.000 km, rivelando un trend in crescita per questo tipo di turismo che valorizza il contatto con la natura, l’esperienza spirituale e il benessere psicofisico.
Il turismo a piedi o in bicicletta sta conquistando un numero sempre maggiore di appassionati: in Italia, si contano circa 3,6 milioni di praticanti, con un interesse particolare proveniente da Francia, Germania e Regno Unito, paesi nei quali il desiderio di vivere esperienze turistiche lente supera i 5 milioni di potenziali viaggiatori. Tra le regioni italiane più amate ci sono il Trentino-Alto Adige, la Toscana, l’Umbria e la Sicilia, quest’ultima particolarmente apprezzata anche da francesi e inglesi.
L’analisi dei siti web dedicati ai cammini mostra un’attenzione crescente verso i servizi e le informazioni utili per i viaggiatori: il 76% dei siti elenca servizi e convenzioni disponibili lungo il percorso, il 75% fornisce credenziali o testimonium, e più della metà sono multilingua, garantendo così un’accoglienza inclusiva e accessibile a visitatori internazionali. Inoltre, il 35% dei siti offre la possibilità di acquistare pacchetti o escursioni, facilitando l’organizzazione del viaggio.
Il turismo lento non è soltanto un’opportunità per vivere esperienze autentiche e a contatto con la natura, ma rappresenta anche un importante volano per lo sviluppo economico locale, come sottolineato dal Ministro del Turismo Daniela Santanchè. Questo tipo di turismo, infatti, contribuisce alla destagionalizzazione e alla decongestione dei flussi turistici, creando nuove opportunità di lavoro e valorizzando l’enogastronomia italiana, riconosciuta e apprezzata in tutto il mondo.
I cammini religiosi, in particolare, riceveranno ulteriori investimenti in vista del Giubileo 2025, con un finanziamento di oltre 19 milioni di euro destinati a migliorare la percorribilità, la segnaletica e i servizi lungo i percorsi, nonché a promuovere campagne di comunicazione mirate.
ENIT e Touring Club Italiano evidenziano l’importanza di preservare e valorizzare questi percorsi storici e culturali, non solo come patrimonio culturale e spirituale ma anche come mezzo per promuovere la sostenibilità ambientale e lo sviluppo economico delle comunità locali.
La ricerca sul turismo escursionistico rappresenta un passo avanti verso una maggiore consapevolezza dell’importanza di questo segmento turistico, specie dopo l’impulso ricevuto durante la pandemia. Un impegno concreto verso un turismo più sostenibile, che vede il Touring Club Italiano in prima linea con la recente certificazione "Cammini e percorsi".

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