Salumificio Coati, dalle ceneri al mercato del Sol Levante

di admin
A meno di un anno dal devastante incendio dello stabilimento di Arbizzano, l'azienda veronese non si è persa d'animo e ha ottenuto, fra le primissime aziende italiane, il via libera per l’export di salumi cotti in Giappone.

Dalla Valpolicella, terra famosa per i suoi vini e i suoi paesaggi, ci arriva una storia di resilienza e di grande forza: il Salumificio Coati, a meno di un anno da undevastante incendio che aveva distrutto parte del suo stabilimento ad Arbizzano di Negrar, ha raggiunto un traguardo significativo: diventare uno dei primi stabilimenti in Italia ad esportare salumi cotti in Giappone.
Il 2023 è stato un anno difficile per il Salumificio Coati. Le fiamme che hanno divorato parte dello stabilimento sembravano preannunciare un futuro incerto. Tuttavia, con uno spirito tutt’altro che rassegnato, l’azienda si è rialzata rapidamente dalle sue ceneri. In pochi mesi, non solo la produzione è stata ripristinata, ma è stato anche progettato un nuovo stabilimento, dotato delle più moderne tecnologie. Questa rapida rinascita è stata un chiaro segnale della forza e della determinazione dell’azienda e dei suoi dipendenti.
Recentemente, il salumificio ha raggiunto un altro importante traguardo: l’ottenimento dell’autorizzazione all’esportazione dei suoi salumi cotti nel mercato giapponese. «Questa autorizzazione è il frutto di un processo lungo e complicato» spiega Giampaolo Coati, Direttore Generale del Salumificio Coati. «Siamo molto orgogliosi di questo risultato, che arriva quasi un anno dopo l’incendio e premia un impegno che non è mai venuto meno, nonostante le difficoltà».

Il percorso per raggiungere l’approvazione per l’export in Giappone non è stato semplice. Ha richiesto la collaborazione e il coordinamento tra diverse entità, inclusi ASSICA, il Ministero della Salute e dell’Agricoltura italiano, il Ministry of Agriculture, Forestry and Fisheries giapponese, oltre all’ambasciata italiana a Tokyo e alle autorità giapponesi. «Questo successo – continua Coati – è soprattutto grazie ai nostri collaboratori. La loro dedizione e il loro lavoro instancabile hanno reso possibile rispettare gli standard internazionali più elevati».
Guardando al futuro, il Salumificio Coati si prepara a nuove sfide e opportunità. Con l’export destinato a rimanere un obiettivo chiave nel 2024, l’azienda si appresta a consolidare la sua posizione come player di rilievo nel mercato globale dei salumi. «L’export continuerà a essere uno dei nostri obiettivi di crescita» conclude Giampaolo Coati con un’aria di ottimismo. «Il 2024 sarà un anno di nuove opportunità e noi siamo pronti ad affrontarle con entusiasmo e determinazione».

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