Turismo sul Garda, buone prospettive per agosto

di admin
Pubblicati i dati dell'Osservatorio del Turismo del Garda Veneto che fanno il punto sul mese di luglio 2023. In calo l'occupazione media, ma buone prospettive per agosto.

Sono usciti i dati dell’Osservatorio per il mese di luglio di Federalberghi Garda Veneto relativi al turismo del territorio lacustre.

Occupazione generale

L’occupazione media di luglio si assesta attorno al 75%, ovvero di circa 10 punti percentuali inferiore a luglio 2022, ma di qualche punto superiore rispetto allo stesso mese del 2019 e rimane sostanzialmente stabile per tutto il mese. 

Durata media del soggiorno

Non pare accorciarsi la durata media del soggiorno ed è una buona notizia, per una vacanza attiva e per vivere il territorio. Un segnale che la destinazione è apprezzata.

Prezzo medio per camera

I prezzi di vendita delle camere sono logicamente aumentati, ma in media di 8/9 €, che tradotto in percentuali è un 5-6% del costo del pernottamento.

Nazionalità

Si sente una flessione del turista tedesco su tutto il lago di Garda, ma così anche in altre destinazioni, per numeri certi che vedremo solo al termine della stagione. Complici le alte temperature registrate in Germania nelle due settimane centrali di luglio che sicuramente non hanno contribuito agli spostamenti del fine settimana o dei last minute. Presto per capire quanto e come la recessione abbia influito sulla scelta di andare o meno in vacanza. 

Gli ultimi dati circa le tendenze dei turisti europei riportano inoltre che austriaci, svizzeri e tedeschi si distinguono in questo momento come i vacanzieri più indecisi rispetto ad altre nazionalità, che invece si stanno dimostrando più desiderose di viaggiare. Tra queste, sul territorio nostrano spiccano gli inglesi, ma si rivedono con una certa sorpresa i turisti polacchi, concentrati maggiormente nella zona dell’Alto Lago. 

Prospettive per agosto

Per il prossimo mese l’associazione prospetta una buona occupazione. Le prenotazioni sono buone e tuttavia da completare con le prenotazioni sotto data e con pacchetti ad hoc per le esigenze del turista, sempre più diversificate, per fidelizzare e confermare la qualità del soggiorno in caso di brutto tempo.

Vittorio Mazzoldi, vicepresidente di Federalberghi Garda Veneto e Presidente di Associazione Albergatori Malcesine, afferma: «Qui sull’Alto Lago indubbiamente eravamo abituati a numeri più cospicui di presenze in questo periodo. Sono calati i tedeschi, tuttavia sono aumentate altre nazionalità, tra cui gli inglesi, i cecoslovacchi e i polacchi. Per agosto: variabile fondamentale sarà il meteo. Ho notato che se il tempo regge, la clientela ci segue, torna e in generale non è diminuito l’amore per la destinazione, nonostante l’attuale congiuntura economica».

Claudia Speri, presidente Associazione Albergatori Peschiera e Castelnuovo del Garda, gli fa eco. «Sottolineo che sulla nostra zona la maggioranza delle strutture non è enorme, per lo più parliamo di alberghi a conduzione famigliare che lavorano anche molto con la clientela italiana. In generale come occupazione siamo in linea con i numeri registrati nel 2019. Gli stranieri sono in aumento rispetto agli italiani, ma registriamo un calo di tedeschi e olandesi, che a luglio solitamente erano più presenti. Per agosto: ad oggi l’occupazione sulla nostra zona si attesta attorno al 60%, più  meno come lo scorso anno, in cui nello stesso periodo eravamo al 62%, perché la clientela prenota sempre più sotto data».

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