Stenosi lombare: cos’è e come si cura

di admin
La stenosi lombare è una patologia strettamente correlata all’invecchiamento del corpo umano, ma può essere provocata anche da altre patologie più o meno gravi come un’ernia discale, un infortunio, la spondilosi, a causa di una malformazione congenita alla colonna vertebrale, un tumore spinale o il morbo di Paget. Molto spesso c’è un collegamento tra la…

La stenosi lombare è una patologia strettamente correlata all’invecchiamento del corpo umano, ma può essere provocata anche da altre patologie più o meno gravi come un’ernia discale, un infortunio, la spondilosi, a causa di una malformazione congenita alla colonna vertebrale, un tumore spinale o il morbo di Paget.
Molto spesso c’è un collegamento tra la stenosi lombare e camminare bene, perché la patologia prevede un restringimento della colonna vertebrale lungo il tratto lombo-sacrale e una compressione del midollo spinale assieme ai nervi spinali.
La stenosi lombare è una malattia che può insorgere in presenza o assenza di sintomi, per questo è preferibile chiedere consulto a professionisti della stenosi lombare in centri di eccellenza; a tal proposito,entra qui per maggiori informazioni sui rischi della patologia e come diagnosticarla.

Stenosi lombare: cos’è e quali sono i rischi

La stenosi lombare rappresenta una delle forme più comuni di stenosi spinale, ovvero una patologia che porta alla sofferenza della colonna vertebrale, al restringimento di una porzione del canale spinale e alla compressione del midollo presente in quel segmento. I vasi sanguigni che passano lungo il canale spinale si restringono in modo completamente innaturale.
La stenosi lombare è una condizione che richiede numerosi indagini cliniche e test di diagnostica per poter essere diagnosticata tempestivamente. Può presentarsi in forma sintomatica o asintomatica e generalmente i disturbi più comuni sono:

  • Dolore alla zona lombare della schiena;

  • Dolore ai glutei e alle gambe;

  • Intorpidimento lungo glutei e gambe;

  • Debolezza degli arti inferiori;

  • Piede cadente.

Stenosi lombare: rischi e trattamento

Numerosi studi correlano l’insorgenza della stenosi spinale lombare a fattori come l’avanzare dell’età, la presenza di tumori spinali, dell’ernia discale, di traumi alla colonna vertebrale o di una condizione di artrosi alla colonna vertebrale.
Secondo le ricerche condotte fino ad oggi, i dati mostrano un maggiore rischio di stenosi lombare per gli individui fumatori, i malati di diabete e le persone soggette a obesità. Tuttavia, la percentuale di pazienti soggetti a questa patologia vede un target di età superiore ai 60 anni.

Come diagnosticare una stenosi spinale lombare e come si cura

Una prima diagnosi di stenosi lombare avviene attraverso la raccolta dei sintomi, l’esame obiettivo e una diagnostica per immagini che avviene tramite raggi X, risonanza magnetica, TAC o mielografia.

In base alla causa e alla gravità dei sintomi il trattamento della stenosi lombare può variare ed essere di tipo conservativo o chirurgico. Quando si parla di trattamento conservativo per stenosi lombare si fa riferimento ai trattamenti di fisioterapia, assunzione di farmaci e iniezione di un corticosteroide, tutti finalizzati all’attenuazione dei sintomi più importanti, così da permettere al paziente di condurre una vita quasi normale.
La terapia chirurgica, invece, ha luogo quando ci sono alte probabilità di andare incontro a gravi complicanze, come la presenza di un tumore spinale, ma non rappresenta mai la prima scelta dei medici perché le diverse opzioni adottabili in sala operatoria presentano un margine di rischio molto elevato.
Gli esperti consigliano la chirurgia solo quando i benefici di un possibile intervento sono maggiori dei rischi correlati ad esso.

Condividi ora!