Da Moro: «Facciamo sistema: urge business strategico»
di adminSpeciale Enti pubblici e Municipalizzate: è la puntata di Verona Economia andata inonda lo scorso venerdì.
Una tavola rotonda con tanti ospiti per fare chiarezza sui cambiamenti e sugli scenari futuri che si profilano con l’insediamento del nuovo sindaco. Tra gli ospiti che, insieme ai giornalisti Beppe Giuliano e Alessandro Bonfante, hanno ragionato sul cambio di amministrazione, anche l’onorevole Gianni Dal Moro: «E’ stato un errore procedere alle nuove nomine di Veronafiere poco prima delle elezioni, infatti ora, con Tommasi, sono cambiate le carte in tavola. In secondo luogo, nei vertici, non c’è nessuna donna quando, le regole della Comunità Europea sono chiare in merito»
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Secondo dal Moro, la Fiera di Verona presenta difficoltà di gestione perché vede alla guida tre soggetti diversi quando, nelle altre maggiori fiere italiane, ce n’è solo uno: «Ora mi aspetto le dimissioni, proprio come ho fatto io quando ero presidente di Verona Mercato e si è insediata la nuova amministrazione. Inoltre, due temi urgenti da risolvere: quello delle quote e quello del direttore generale il cui posto è ancora vacante»
Infine, secondo l’onorevole, c’è bisogno di definire una visione strategica per la città fatta di alleanze solide con i poli economici-industriali vicini: «La sensazione è quella di essere andati a zig zag negli ultimi 10 anni, si è cambiata alleanza a seconda della necessità di business: Venezia, Vicenza, Milano, il Brennero e tanti altri. Verona ha bisogno, ora, di una traiettoria pianificata per allacciare alleanze fruttuose anche internazionali».
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