San Bonifacio, inaugurato nuovo impianto alla Fonderia Dante

di admin
La Cooperativa veronese ha investito 600 mila euro in un nuovo impianto di radioscopia e termografia industriale. Al taglio del nastro presente anche l'assessore Donazzan

Taglio del nastro del nuovo impianto di radioscopia e tomografia industriale della Cooperativa Fonderia Dante a San Bonifacio. Presente anche l’assessore regionale al lavoro, Elena Donazzan: «Questa realtà produttiva sembra un miracolo. Solo quattro anni fa era destinata a chiudere a fronte della forte situazione debitoria di Ferroli e la fonderia non era più ritenuta interessante per nessuno, nemmeno per gli investitori che si erano avvicinati per comprare pezzi. E invece oggi siamo qui a celebrare la rinascita e il rilancio di una realtà di eccellenza rinata, grazie alla volontà dei suoi lavoratori che hanno investito risorse ed energie. Un’azienda che rappresenta un orgoglio e che oggi punta sul rilancio attraverso un nuovo forte investimento».
Il nuovo impianto è una cabina Gilardoni XE-L HE per la radioscopia e tomografia industriale su tutti i prodotti della fonderia, quali i dischi freno e caldaie. L’investimento consentirà di gestire le complessità che in una fonderia che nel 2021 ha registrato 21,5 mnl di fatturato, in crescita anche nel primo trimestre di quest’anno grazie all’aumento di vendite in nord America.
Forte attenzione ai consumi energetici e turni lavorativi nel week end per compensare il caro bollette energia, oltre all’inserimento di nuove competenze rappresentate da giovani ingegneri con la passione della meccanica sono tra le armi che l’azienda ha messo in campo per affrontare il mercato.

«Inauguriamo un nuovo impianto di produzione altamente innovativo – ha commentato ancora l’assessore al lavoro della Regione del Veneto -. Un impianto voluto dalle grandi case automobilistiche che chiedono sempre maggiori garanzie di sicurezza e standard qualitativi che la Cooperativa Fonderia Dante sa produrre e che oggi diventa obbligatorio certificare. Stiamo parlando di un investimento da 600 mila euro di che l’impresa fornitrice, Gilardoni, ha fornito a CFD, sostenendoli con una rateizzazione. Un ottimo esempio di solidarietà tra imprenditori che va valorizzato soprattutto in questo momento. Una collaborazione che può fare la differenza».
«Dopo aver celebrato il ritorno in bonis del gruppo Ferroli – ha concluso l’assessore –, la notizia più bella è che questa azienda è rinata dal coraggio dei lavoratori che si sono costituiti in cooperativa, anno dopo anno, e, in anni difficili, hanno dimostrato che fare produzione di ghisa di qualità è ancora possibile e interessante».

Condividi ora!