Switch-off: REA si appella alle istituzioni
di adminLa situazione economica di questo momento storico è già precaria, la soppressione di delle frequenze delle piccole emittenti mette a repentaglio un intero comparto.
Sono circa 900 le piccole e medie Tv che andranno incontro a un destino tutt’altro che roseo. Per fare chiarezza sulla situazione e definire i possibili scenari futuri, ai microfoni di Verona Economia, il presidente delle radiotelevisioni europee associate, Antonio Diomede.
CLICCA L’IMMAGINE E GUARDA LA VIDEO INTERVISTA
«La progettualità è corretta: è giusta che la tecnologia vada incontro a nuove esigenze – commenta il presidente -. Ma l’azione governativa recente avvantaggia le grandi reti a discapito di quelle più piccole. Dispiace vedere che lo sviluppo oggi non è a vantaggio delle comunità locali bensì dei colossi della comunicazione: una manovra neo liberista dove solo il grande è bello e catalizza ogni risorsa economica».
Secondo Antonio Diomede la libertà di informazione non è un capitale su cui investire, ma un diritto: «E’ la base fondamentale di crescita il potersi informare. L’accentramento delle comunicazioni è a svantaggio degli utenti; è il corrispettivo della sparizione dei negozi locali a vantaggio dei grandi centri commerciali. Purtroppo a pagarne le conseguenze è l’utente che, ogni 10 anni circa, deve mettere mani alle tasche».
In Evidenza
Transizione 5.0, dal Governo arrivano 1,5 miliardi. Riello: «Tolto un peso»

Ryanair: da Verona il nuovo collegamento diretto con Tirana per l’estate 2026

Alperia: EBITDA a 446 milioni, utile netto oltre 207 milioni e investimenti per 222 milioni

Pasqua 2026, previsioni positive per ristorazione e ricettivo. L’analisi di Confcommercio Verona

Energia, stangata da 15 miliardi: famiglie e imprese sotto pressione

La nuova primavera del vivere lento: tra orti, giardini e ritorno alla natura

Magis e Confcommercio Verona: intesa su luce e gas

Lavoro, il Veneto rallenta: nel 2025 meno crescita ma Verona resta tra le province più dinamiche

Poste Italiane punta dritta su Tim: «Vogliamo guidare la trasformazione tecnologica»


