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Il Veneto scommette sull’idrogeno e aderisce al bando PNRR

di admin
Con una nuova delibera, la Regione mira a intercettare fondi europei per realizzare siti di produzione di idrogeno. Il gas leggero diventa investimento sul futuro sostenibile: «L'obiettivo è diminuire la dipendenza energetica da altri Paesi e di promuovere a livello locale un'economia in parte basata sull'idrogeno», commenta l'assessore Marcato

Novità green in Regione con l’approvazione di una nuova delibera. Questa permette al presidente della Giunta di manifestare interesse in merito realizzazione di siti di produzione di idrogeno verde in aree industriali dismesse.
«Venezia e il Veneto rappresentano un soggetto ideale per sviluppare un Polo dell’idrogeno – spiega l’assessore regionale allo sviluppo economico ed energia, Roberto Marcato -. A partire da Venezia, si potrebbero individuare altri distretti/filiere su tutto il territorio regionale ove realizzare le applicazioni in argomento fino alla creazione di una vera e propria filiera regionale dell’idrogeno. L’obiettivo è diminuire la dipendenza energetica da altri paesi». 
L’adesione a questa prospettiva sostenibile si inserisce nel solco di un avviso del MITE (Ministero della Transizione Ecologica) per l’assegnazione di risorse tra le Regioni e Province Autonome.
Seguirà, a cura della Regione, la pubblicazione di un bando per selezionare delle proposte da finanziare nell’ambito del PNRR. Nello specifico: 
-Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica”,
-Componente 2 “Energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile”,
-Investimento 3.1 “Produzione in aree industriali dismesse”. I finanziamenti provengono dall’Unione Europea – Next Generation EU.
«In questo momento storico è decisivo ragionare in prospettiva a causa delle criticità imposte dalla crisi sanitaria e dall’aumento vertiginoso dei prezzi dell’energia -prosegue Marcato-. Il Veneto è pronto a investire e migliorare grazie alle eccellenze in campo di ricerca, innovazione e produttività».
La dotazione finanziaria complessiva stanziata per l’investimento nel PNRR a livello nazionale è di 500 milioni di euro. Verrà ripartita tra Regioni e Province Autonome che avranno manifestato interesse sulla base di tre parametri:
-produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili rispetto all’energia elettrica totale consumata,
-valore aggiunto nella produzione dell’industria manifatturiera,
-popolazione.
Una quota, non inferiore al 50% della dotazione finanziaria prevista, è riservata alle Regioni del Mezzogiorno.
I progetti di investimento dovranno essere selezionati entro il 30 maggio 2022 e dovranno essere ultimati entro il 31 dicembre 2025. Non sono ammessi progetti già avviati. 
L’obiettivo è quello di promuovere a livello locale la produzione, la distribuzione e gli usi finali dell’idrogeno nell’industria e nei trasporti attraverso la creazione di aree industriali con economia in parte basata su idrogeno, con importanti ricadute sulla riduzione delle emissioni di CO2 e degli inquinanti derivanti dall’impiego dei combustibili fossili, occupazionali, di R&S.
Va sottolineato che gli interventi oggetto di finanziamento nel PNRR presentano forti sinergie anche con la progettualità dell’Amministrazione regionale denominata “Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità” tra i cui obiettivi figura quello di avviare un polo di idrogeno ed energie alternative a Marghera e in prospettiva nel Veneto (Hydrogen Valley Veneto).

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