Lessini Durello: primo Consorzio vitivinicolo certificato Biodiversity Friend

di admin
L’incontro, organizzato dal Consorzio nella giornata del 25 gennaio, ha ufficializzato l’ottenimento della certificazione green. Importante riconoscimento per le cantine socie: attesta il rispetto del territorio e una filiera sostenibile

«L’attesa è durata un anno -dichiara da Paolo Fiorini, presidente del Consorzio Tutela Lessini Durello-. È stato un percorso lungo e condiviso, perché le aziende hanno risposto molto bene e con entusiasmo a questa iniziativa. Il nostro obiettivo è quello di dimostrare che noi produciamo in un territorio che rispettiamo».
Attualmente sono già 18 le aziende che hanno aderito al progetto e rappresentano 328 ettari dei 430 totali della DOC. Queste premesse hanno comportato la certificazione del territorio vitato per la vendemmia 2021.
Le cantine potranno quindi apporre il marchio di tracciabilità sui propri prodotti Monti Lessini e Lessini Durello. La certificazione, basata su di un sistema di punteggio monitorato con parametri scientifici, incentiva i produttori a seguire buone pratiche per il suo mantenimento e miglioramento. E’ un primo passo di un percorso di crescita che permette di qualificarsi fin dal primo istante come azienda e dal primo prodotto raccolto.

L’incontro informativo tecnico “Il Progetto Biodiversità – Territorio – Lessini – Durellorivolto ai Soci del Consorzio, e presentato anche in diretta via streaming, è stata l’occasione per conferire alla DOC Lessini Durello, dopo un anno dall’inizio lavori, la Certificazione volontaria Biodiversity Friend.
Durante l’incontro Gianfranco Caoduro – rappresentante di WBA (World Biodiversity Association), l’associazione proprietaria dello standard, ha ripercorso dal 2010 la storia del Protocollo Biodiversity Friend ricordando che «Le aziende che si certificano sono aziende che credono nella sostenibilità e che vogliono portare avanti i temi della nostra filosofia: produrre in modo sostenibile, con attenzione particolare al territorio e al futuro delle giovani generazioni».

In rappresentanza di Siquria, l’ente di Certificazione a cui fanno capo i controlli di verifica, Nicola Bottura ha sottolineato le innovazioni che lo Standard Biodiversity Friend® ha introdotto nel campo delle certificazioni.
Un esempio fra tutti sono gli Indici di Biodiversità, strumenti efficaci per valutare gli impatti sulla qualità di aria, acqua e suolo, che possono permettere ai viticoltori di conoscere il livello di sostenibilità delle loro pratiche agronomiche.

I tecnici incaricati dal Consorzio, Andrea Rigo e Igor Bonvento, hanno proseguito con una carrellata delle tappe che hanno visto il gruppo di aziende arrivare dopo una prima fase “preliminare” di progetto (giugno-luglio 2021) a confrontarsi con i controlli in campo in autunno.
Hanno inoltre illustrato le tappe successive alla fase di certificazione per il mantenimento del marchio di qualità ed il miglioramento delle prestazioni ambientali delle Aziende.

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