Federconsumatori. Framba: «La prima tutela per il consumatore è la conoscenza»
di adminIl 31 dicembre 2022, salvo ulteriori proroghe, finirà l’era del mercato energetico di tutela per fare spazio, invece, al cosiddetto mercato libero. Presidente Framba, è il caso di iniziare a parlare di questo passaggio per evitare il rischio di trovarci spiazzati.
Alla luce di quelli che sono stati gli aumenti dell’energia delle ultime settimane, c’è da parte dei consumatori un interesse maggiore rispetto a quello che c’era fino a sei mesi fa. Pertanto come Federconsumatori siamo abbastanza pronti su questo argomento, del passaggio dal mercato tutelato a quello libero, e difatti il programma di lavoro principale del 2022 sarà proprio su questo argomento.
Per le famiglie si prospetta un inizio d’anno davvero difficile. Le compagnie operanti sul mercato altrettanto stanno faticando, alcune sono a rischio addirittura chiusura. In alcuni Paesi, per esempio il Regno Unito, hanno chiuso. È un momento davvero particolare, inedito.
Sicuramente. Se noi facciamo un passo indietro e andiamo a settembre 2021 la situazione era molto più semplice e si stava assistendo all’interno del mercato dell’energia la nascita di diverse e diverse compagnie. Oggi, alla luce di quelli che sono stati gli aumenti, ci sono delle difficoltà da parte di compagnie che esistevano già e mi sembra che ci sia un rallentamento per quanto riguarda la costituzione di nuove compagnie. Sarà una partita estremamente importante in vista della scadenza del 31 dicembre 2022 perché c’è il business dietro fermo restando l’intoppo di questo momento che ha portato ad aumenti esagerati per quanto riguarda l’energia stessa
Come si dovranno orientare le famiglie quando dovranno affrontare il passaggio da un mercato di tutela a uno, cosiddetto libero?
C’è molta offerta e quindi c’è ci sono anche politiche aggressive da parte delle aziende. C’è poca competenza da parte invece dei consumatori. E questo l’impegno che noi metteremo a partire da gennaio. Il 31 dicembre 2022 come si diceva dovrebbe scadere il mercato tutelato, anche se è la terza volta che viene rinviata questa scadenza, facciamo conto di arrivarci questa volta e sarebbe l’occasione di arrivarci con i 15 milioni di famiglie, che sono ancora nel mercato tutelato, con competenze e conoscenze sulla materia. Avere competenze e conoscenze sulla materia vuol dire essere capaci di far ragionevoli e consapevoli.
Quali sono secondo lei le insidie maggiori che si nascondono dietro questo passaggio?
Le insidie possono essere anche limitate, perché si tratta di ragionare su quello che è il pezzo più importante della formazione della bolletta che è il prezzo della materia prima. Pensate che incide all’interno della bolletta per meno del 60 per cento. Tutte le altre spese, che sono gli oneri di sistema, le spese per trasporto dell’energia e le imposte, sono parti sono uguali sia per il mercato libero che per il mercato tutelato.
C’è o c’è stata la pressione di qualche categoria, come ad esempio la vostra, che ha fatto pressione per tentare di abbassare gli oneri fissi, che chiaramente pesano tanto in percentuale rispetto all’energia consumata?
Federconsumatori è da tempo che dice che quel pezzo relativo agli oneri di sistema deve uscire dalla bolletta, deve essere a carico della fiscalità generale. Mi preme sottolineare un aspetto importante per il consumatore: c’è ancora tempo per fare la scelta dell’operatore, quindi attenzione a quelli che si presentano alla vostra alla vostra abitazione che dicono che bisogna decidere subito. Prima è bene informarsi e poi decidere.
Anche perché il rischio di qualche furbetto che ne approfitta di questa situazione transitoria c’è.
C’è, eccome. È successo a me personalmente: è suonato il campanello, mi sono visto davanti due ragazzi che hanno inventato mille storie per dirmi che mi stava scadendo tutto quanto che dovevo entro 48 ore scegliere il nuovo operatore. Gli ho fatto presente che hanno sbagliato campanello. Però al vicino hanno fatto firmare il contratto.
E quando si è firmato poi è difficile anche tornare indietro, oppure ci sono delle soluzioni?
Ci sono delle possibilità, anche questo fa parte dell’educazione al consumo che dobbiamo fare nei confronti delle persone, dei consumatori che si rivolgono alle associazioni, anche alla nostra.
Presidente, stiamo andando verso il periodo delle festività, immaginiamo che da Federconsumatori siano arrivati anche dei consigli per affrontare con la giusta accortezza questo periodo dal punto di vista chiaramente della spesa.
Sì, l’ultimo comunicato Federconsumatori evidenzia proprio questo, come rispetto all’anno scorso la spesa sarà inferiore, sarà una spesa con maggiore attenzione, anche e soprattutto agli acquisti on line, una spesa più responsabile all’interno di questa situazione un po’ particolare che all’interno della quale dovremo convivere ancora per diverso tempo io credo.
In Evidenza
Reale Group chiude il 2025 in forte crescita: utile a 320,5 milioni (+45,5%) e premi a 6,6 miliardi

Crisi in Medio Oriente, Confindustria Verona attiva la “Linea Rossa”

Imprenditoria femminile, a Verona un’impresa su cinque è guidata da donne

Imprese femminili, Verona tra i poli più forti del Veneto: oltre 18mila attività guidate da donne

Banco BPM, il CdA approva all’unanimità la lista per il rinnovo 2026-2028

Sanità privata e Rsa, in Veneto oltre 10mila lavoratori verso lo sciopero del 17 aprile

CNA: oltre 20 semplificazioni per le imprese, miliardi di risparmi e meno burocrazia

Crisi nello Stretto di Hormuz, petrolio verso i 100 dollari: rischio per mercati e imprese italiane

Btp Valore marzo 2026: tassi fino al 3,50% e premio 0,8%





