Aeroporto Catullo. Valdegamberi: «I rappresentanti dell’economia battano un colpo»
di adminIl consigliere regionale del Gruppo Misto Stefano Valdegamberi, è intervenuto ai nostri microfoni per ribadire la sua posizione sullo scalo aeroportuale veronese.
«L’aeroporto di Verona è una vera e propria cenerentola sul numero dei passeggeri (senza poi analizzare la qualità degli stessi legata ai Paesi di provenienza), altro che numeri trionfalistici sbandierati come propaganda negli ultimi anni». Non usa mezze misure il consigliere regionale Stefano Valdegamberi intervenuto ieri ai microfoni di Verona Economia.
Per il già assessore regionale, oggi al Gruppo Misto, «coloro che tra politici e rappresentanti del mondo economico hanno consegnato l’aeroporto a Save senza un piano industriale di sviluppo, senza un minimo confronto con il mercato, modificando persino lo Statuto per non permettere di svincolarsi, hanno una grave responsabilità per l’ipoteca messa allo sviluppo di Verona».
«E pensare che allora quasi tutti osannarono a questa operazione. – ha proseguito Valdegamberi – Occorre ora porre rimedio agli errori fatti, prima che sia troppo tardi. Occorre riprendere la governance dell’Aeroporto non rinnovando i patti parasociali, preparare un piano di rilancio con advisors di livello e confrontarsi con il mercato. Così non può andare avanti. Non salverà l’aeroporto la costosissima operazione maquillage del progetto Romeo. Oggi ci sono meno voli giornalieri a Verona che in due ore all’Aeroporto di Catania e negli ultimi anni il Valerio Catullo è stato il fanalino di coda nella crescita del traffico, superati persino dall’Aeroporto di Treviso».
Per il già assessore regionale, oggi al Gruppo Misto, «coloro che tra politici e rappresentanti del mondo economico hanno consegnato l’aeroporto a Save senza un piano industriale di sviluppo, senza un minimo confronto con il mercato, modificando persino lo Statuto per non permettere di svincolarsi, hanno una grave responsabilità per l’ipoteca messa allo sviluppo di Verona».
«E pensare che allora quasi tutti osannarono a questa operazione. – ha proseguito Valdegamberi – Occorre ora porre rimedio agli errori fatti, prima che sia troppo tardi. Occorre riprendere la governance dell’Aeroporto non rinnovando i patti parasociali, preparare un piano di rilancio con advisors di livello e confrontarsi con il mercato. Così non può andare avanti. Non salverà l’aeroporto la costosissima operazione maquillage del progetto Romeo. Oggi ci sono meno voli giornalieri a Verona che in due ore all’Aeroporto di Catania e negli ultimi anni il Valerio Catullo è stato il fanalino di coda nella crescita del traffico, superati persino dall’Aeroporto di Treviso».
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