E la Borsa va… ma per quanto? E Cattolica Assicurazioni?
di adminSi, per Cattolica assicurazioni non si sa nulla dell’OPA sbandierata in primavera. Il prezzo in borsa intanto è superiore a quello proposto nell’OPA e ragionevolmente l’offerta pubblica di acquisto dovrà crescere, anche perchè il titolo come la stessa relazione semestrale di Cattolica , valorizza intorno ai 12€. Come abbiamo avuto modo di dire, per noi vale più del doppi di quello offerto.. Quindi per Cattolica aspettiamo. Per gli altri, possessori di liquidità in banca, a casa e in titoli di Stato, i consigli si sprecano. La prudenza non è mai troppa ma in finanza, chi arriva dopo paga per tutti. E questo, sia che il mercato salga sia che scenda. Proviamo quindi a fare dei ragionamenti . Partiamo col dire che scarse sono state le indicazioni sul futuro finanziario europeo emerse ieri dal Direttivo della BCE. Le parole della Lagarde vengono interpretate ed analizzate parola per parola, scavando tra i messaggi recondite intenzioni e subliminali sentimenti. Troppo artato, stiamo più sul concreto.
Nei prossimi anni, con la pandemia imperante a lungo, si avrà una ripresa del PIL mondiale e italiano. Ciò dovrebbe portare quindi un ritorno di ricchezza nominale. La montagna di di carta e digitale immessa sui mercati da moltissime Banche Centrali hanno prodotto effetti positivi, non perchè i debiti conseguenti siano BUONI, ma perchè sono stati tantissimi soldi, mai visti prima. La massa di liquidità in corso aggiunta ai soldi del PNRR italiano, sosterrà investimenti e i consumi. I prezzi quindi dovrebbero salire. Ciò significa Inflazione . Negli Usa, che di solito anticipano di qualche mese ciò che accade in Europa, l’inflazione è sotto controllo ma alta rispetto all’Italia. Da noi i prezzi delle materie prime stanno crescendo, per cui tenere titoli di debito, dello Stato o di società, non è molto indicato. Non perchè siano a rischio, questo in un’economia mondiale totalmente integrata è praticamente un concetto teorico, ma perchè l’inflazione mangerà il capitale. Lo Stato italiano se ci fosse un’inflazione del 6%, risparmierebbe oltre 1000 mld in un lustro, ed ecco come potrebbe risolversi il problema del debito pubblico. Si, ma a scapito di chi? Dei possessori di titoli a reddito predeterminato, siano essi fissi o varibili. Quindi il risparmiatore deve rivolgersi, almeno per la parte non liquida, a valori reali, come immobili ed azioni. Il mercato degli immobili è abbastanza conosciuto ma ancora attrae, quello delle azioni e dei derivati, molto meno, e probabilmetne sarà quello più performante.. Fate crescere quindi la vostra curiosità in questo setttore e vedrete che spazi per guadagnare nei prossimi mesi ce né.
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