Agricoltura e UE: reddito in crescita e più sostenibilità
di adminGreen deal europeo e ambizioni climatiche
La Commissione europea ha adottato un pacchetto di proposte per rendere le politiche dell’UE in materia di clima, energia, uso del suolo, trasporti e fiscalità idonee a ridurre le emissioni nette di gas serra di almeno il 55% entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990. Raggiungere queste riduzioni nel prossimo decennio è fondamentale affinché l’Europa diventi il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050 e renda il Green Deal Europeo una realtà. Con queste proposte, la Commissione presenta dunque gli strumenti legislativi per conseguire gli obiettivi concordati nella legge europea sul clima e trasformare la nostra economia e società per un futuro equo, verde e prospero.
Cresce il reddito agricolo UE
Tra il 2007 e il 2018 il reddito agricolo medio nell’UE è cresciuto, raggiungendo i 35.300 euro, per azienda agricola, e i 22.500 euro, per unità lavorativa annua, nel 2018. Tuttavia, si possono osservare differenze significative, nei diversi Paesi europei, anche in base alle diverse tipologie di agricoltura, sesso, età e livello di formazione degli operatori agricoli. Sono questi solo alcuni tra i principali risultati del Rapporto "EU Farm economics overview", pubblicato, questa settimana dalla Commissione europea.
Prospettive a breve termine: bene l’agricoltura UE
Grazie ai significativi progressi compiuti nella campagna di vaccinazione Covid-19 in tutta l’UE, i servizi di ristorazione stanno riaprendo e, piano piano, anche le attività turistiche. Tutto questo dovrebbe avere un impatto positivo, sui consumi alimentari. Rimangono però grandi incertezze, dovute alla variante Delta del virus e alla capacità di controllarlo. L’edizione estiva 2021 del Rapporto previsionale, a breve termine, pubblicata questa settimana dalla Commissione europea, presenta una panoramica dettagliata delle ultime tendenze e delle prospettive per ciascun settore agroalimentare UE.
Agricoltura verde e benefici ambientali
Secondo uno studio appena pubblicato dal Centro Comune di Ricerca (JRC) della Commissione europea, le scelte degli agricoltori per adottare pratiche verdi volontarie, sono fortemente influenzate da quanto sono già obbligati a fare per l’ambiente. Lo studio rileva, infatti, che più sono i requisiti obbligatori imposti agli agricoltori, meno è probabile che forniscano ulteriori contributi volontari. Tuttavia, se i requisiti obbligatori sono sufficientemente ambiziosi, l’impatto positivo, sull’ambiente, compensa ampiamente il calo delle azioni volontarie. Ricordiamo che gli agricoltori, nell’ambito della PAC, Politica Agricola Comune, ricevono un sostegno per salvaguardare le loro attività e promuovere la sicurezza alimentare e l’agricoltura sostenibile. Ciò include il sostegno finanziario agli agricoltori, che adottano o mantengono pratiche agricole, che aiutano a raggiungere gli obiettivi ambientali e climatici.
Temi importanti, attinenti al mondo agricolo e riguardanti diversi settori dello stesso, compresa l’agricoltura sostenibile, ed evidenziati da “Veneto Agricoltura”, Rivista on line dell’Agenzia Veneta, per il Settore Primario, Legnaro, Padova, importante Organo digitale, che nulla trascura, per una sempre maggiore ed approfondita cultura, di chi ama e coltiva la terra, per se stesso, ma anche per la comunità.
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