I ristoratori chiedono aiuto ai sindaci.
di adminEgregio sig. Sindaco,
con la presente, il sottoscritto Cristiano Fazzini, promotore di Ioapro Triveneto espone quanto segue.
La S.V in qualità di primo cittadino e in qualità di rappresentante della comunità locale ha il dovere di tutelare i cittadini tutti.
Nell’espletamento di tali funzioni, ogni cittadino/elettore è tutelato dall’art 3 della Costituzione nonché dal principio di buon andamento e di imparzialità della pubblica amministrazione.
La S.V. non può ignorare che i diritti di rango costituzionale siano tutti garantiti in egual modo e misura, senza che vi sia una gerarchia del diritto maggiormente tutelato. Il diritto alla salute è di pari grado al diritto al lavoro e alla libertà personale atteso che sono tutti, diritti fondamentali ed inviolabili.
Il Sindaco non può ignorare che esista una gerarchie delle fonti a seguito della quale i DPCM sono meri atti amministrativi che non possono e non devono limitare le libertà costituzionalmente garantite.
Posta questa necessaria premessa, si chiede a Codesta Ill.ma amministrazione che applicando il principio di imparzialità a tutela di ogni cittadino/elettore, si consenta ed si acconsenta acchè i ristoratori, in occasione di maltempo, possano godere della possibilità di far accomodare i propri clienti all’interno del locale
Con massima osservanza
In sintesi chiediamo l’applicazione del buon senso a tutti i Sindaci , vi rammento anche che il primo Sindaco che ha dato questa possibilità è stato il Sindaco di Treviso Mario Conte Presidente ANCI
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