,La Società Cooperativa “Al Calmiere”, San Zeno, Verona, annuncia una visita guidata a “Palazzo Erbisti”, sede dell’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere di Verona.

di admin
L’incontro culturale avrà luogo il 20 marzo 2021, alle ore 10.00, in via Leoncino 6, Verona.

       “Palazzo Erbisti sorge quasi all’imbocco di via Leoncino, sul perimetro della cinta muraria voluta, alla fine del V secolo, dall’imperatore Teodorico. Le mura si estendevano, dall’Arena alla Porta dei Leoni; parti di queste sono ancora visibili, incorporate negli edifici e riconoscibili agli angoli dei basamenti dei palazzi, anche dello stesso Palazzo Erbisti. Nel Medioevo, qui, si innalzava probabilmente una casa-torre, su più piani, della quale rimangono solo alcuni elementi in tufo, nelle finestre ad arco romanico. La struttura, nel tempo, venne completamente rimaneggiata, per permettere al palazzo di rivaleggiare, con i maggiori della città. Ridisegnato, intorno alla metà del ‘700, per volere dei nuovi proprietari, i fratelli Giovanni Battista e Giuseppe Salvi, della precedente struttura, il palazzo conserva solo la ricca facciata interna, di ispirazione rinascimentale. I fratelli Salvi affidarono ad Adriano Cristofoli la realizzazione della facciata, su via Leoncino, che si eleva, per quattro piani, illuminati da grandi finestroni. Il palazzo raggiunse la sua forma attuale quando, nel 1812, venne acquistato dalla famiglia Erbisti, la quale ritenne necessario ampliare l’edificio comprando i casini confinanti: Fortis, a destra, e Sagramoso, a sinistra. L’architetto Francesco Ronzani venne, così, incaricato di uniformare alla maestosità dell’edificio centrale le due ali aggiunte e di delimitare la corte retrostante, con una cinta. Un palchetto in legno, posto in alto, nel vano del passaggio carraio, congiunge le due parti e fa godere la vista della scenografica facciata interna. La singolarità di questa fa pensare che sia appartenuta ad un edificio diverso, edificato a ridosso di quello medioevale. Intorno al 1822, con l’arrivo dell’imperatore d’Austria Francesco I, ospitato durante il Congresso di Verona, Palazzo Erbisti venne completato, con stucchi neoclassici e con la decorazione delle pareti e delle vele dei soffitti. La nuova sede dell’Accademia fu solennemente inaugurata, il 2 ottobre del 1955, e, da quel momento, cominciarono le opere di restauro degli affreschi, dei pavimenti e degli stucchi, che hanno restituito alla città un palazzo, dagli ambienti suggestivi e dall’atmosfera magica. Oggi, l’interno è articolato in due settori complementari: la Presidenza e la Segreteria, a destra del vestibolo, il Salone e la Biblioteca, con le sale di deposito, a sinistra. In fondo al gabinetto del Presidente, è allestito il piccolo, ma prezioso museo, ove si trovano raccolti oggetti, che hanno fatto la storia dell’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere, come ad esempio il bossolo per le votazioni del XVIII secolo. Oggi, il Salone degli Accademici è il luogo, ove si tengono le sedute, sia pubbliche che private, dei membri dell’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere ed è qui che si svolgono settimanalmente gli eventi culturali aperti anche al pubblico. Nel luglio del 2010, il Salone, insieme alla Sala Dante Alighieri, è stato protagonista di alcune scene del film Letters to Juliet di Gary Winick. Istituita, nel 1768, dalla Repubblica di Venezia, con due lettere ducali, l’Accademia di Agricoltura seppe, in breve, imporsi quale massima istituzione culturale in città. Nei primi dieci anni, dalla sua nascita, si distinse, per gli studi sulla bonifica delle Grandi Valli Veronesi e della strada, che da Verona portava in Lessinia, per gli approvvigionamenti di legname. L’Accademia, che si assicurò il sostegno economico di Venezia e, appunto, l’assegnazione di una sede prestigiosa, insieme ad una ricca biblioteca e ad un museo, ebbe la fortuna di annoverare, tra i propri soci, per Statuto, esponenti della nobiltà "affezionati ed esperti della materia, abitanti in città", alcune personalità dotate di ingegno, mezzi e iniziative, talché,  mentre la maggior parte delle Accademie finì per estinguersi, quella veronese trova vita, ancora oggi, nel circuito cittadino. Da una cinquantina d’anni, l’Accademia è ospitata nel descritto palazzo settecentesco Erbisti, custode anche di una preziosissima biblioteca e di ricco archivio. Ogni anno pubblica il frutto della proprie attività nella propria rivista Atti e Memorie. La stessa è editrice, inoltre, di varie monografie fuori serie e degli atti dei convegni, che organizza. Svolge anche attività convenzionate con la Regione Veneto, con enti pubblici o società private e lo Stato Italiano la riconosce quale Istituto di rilevanza nazionale”. Quota di partecipazione: Socio TCI, € 3 – non Socio, € 5,  con pagamento della quota, in loco, prima della visita; prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti (max. 20 persone), dall’1/03/2021 al 15/03/2021, su verona@volontaritouring.it, vicolo Broglio 2, S.Zeno, 37123 Verona, o, tel.: 3384537216, attivo, il giorno della visita. Da osservare sono le misure di sicurezza Covid: mascherina, distanziamento fisico (min. 1 metro) e sanificazione mani (a cura del partecipante). Un’importante iniziativa, quindi, della Società “Al Calmiere”, sempre attiva, in fatto di diffusione della cultura e della socialità.
Pierantonio Braggio

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