La Polizia di Stato e il Comune di Verona, hanno ricordato Giovanni Palatucci (1909-1945)
di adminIl 10 febbraio 2021, Polizia di Stato e Comune di Verona hanno ricordato il funzionario all’immigrazione e, quindi, questore reggente dell’ex Fiume italiana, Giovanni Palatucci, che, fra il 1938 e il 1944, salvò quasi cinquemila Ebrei dalle terribili mani della nazista polizia segreta, Gestapo, e che, per tale motivo, fu deportato nel campo di concentramento di Dachau, dove morì, il 10 febbraio 1945. All’ex questore, cui già nel gennaio 2010, era stato intitolato un percorso alberato, sul lungadige Galtarossa, di fronte alla palazzo-sede di Verona della Polizia di Stato, è stata dedicata una targa commemorativa e una pianta di olivo, nell’aiuola del percorso stesso. La targa porta le parole: ”Ulivo, in memoria di Giovanni Palatucci, questore reggente di Fiume, morto nel campo di concentramento di Dachau, il 10.2.1945. Giusto fra le Nazioni”. Erano presenti alla
cerimonia il prefetto di Verona, Donato Cafagna, il sindaco, Federico Sboarina, e il questore, Ivana Petricca, che ha evidenziato storia, opera e sacrificio del Ricordato. Quanto alla definizione “Giusto fra le Nazioni”, essa spetta a chi si è impegnato nel pericoloso compito di aiuto agli Ebrei, durante il secondo conflitto mondiale. Il “Giusto” riceve una medaglia commemorativa, un certificato d’onore e il titolo di cittadino onorario dello Stato di Israele e gli viene dedicato un’albero d’ulivo, nel Giardino dei Giusti, presso il Museo YadVashem, quale segno di eterno ricordo e di pace. Il Museo citato, con sede a Gerusalemme, è Centro mondiale, per la Memoria dell’Olocausto.
Pierantonio Braggio
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